Sampdoria, slitta la firma di Eder e spunta D'Agostino
Eder si fa. Ma toccate ferro perché c’è un accordo praticamente definito ma non una firma. Un patto, che non è un contratto, anche se fa rima. Dunque, Eder Citadin Martins dovrebbe vestire il blucerchiato. Probabilmente lo vestirà. È un po’ più sampdoriano oggi di quanto non lo fosse domenica. Ma fra meno di una settimana giocherà contro il Novara con la maglia del Cesena. Conditio sine qua non. O, se preferite: o così o pomì. Per dire: il Cesena ha deciso di mollarlo, bluffa un po’. Ma, se siete sampdoriani e lo vedreste bene a Genova, fate gli scongiuri. Perché deve prima giocare una partita importante (e verosimilmente cattiva) con un’altra maglia. «E - raccontano a Cesena - è in crescendo di forma: se segna altri due gol, dopo quello all’Udinese, magari qua ci ripensano...».
Non dovrebbe essere così perché non funziona così. Se i patti sono fra gentiluomini, i gentiluomini si comportano in un certo modo. Corretto. Intanto è positivo che del brasiliano ieri abbiano parlato il ds della Sampdoria, Pasquale Sensibile, e i responsabili di mercato del Cesena.
Domenica sera sembrava che si andasse verso un rinvio. Ieri alla riunione fra capitani, allenatori, dirigenti e arbitri c’è stato spazio anche per dei sipari di mercato. L’incontro fra Sampdoria e Cesena è stato positivo, ha fruttato una fumata (quasi) bianca. Dopo il via libera ottenuto dall'Empoli, il Cesena ha dato il suo (quasi) semaforo verde.
Purtroppo, vista dalla prospettiva sampdoriana, c’è sempre quel quasi di mezzo a rendere più complicate le cose. Perché il Cesena sembrava interessato a Pozzi, ma a frenarlo (molto) c’è l’ingaggio dell’attaccante sampdoriano, vicino al milione di euro. E c’è Arrigoni che mostra i denti: «Dobbiamo pensare a salvarci, non al mercato». Considerando che domenica prossima si gioca Cesena-Novara, che è uno spareggio salvezza, il via libera ha una clausola irrinunciabile: «L’attaccante resta con noi fino a domenica sera. Prendere o lasciare». Sui soldi ci sono state complicazioni che sembrano risolvibili: la Sampdoria deve rilevare gli impegni del Cesena nei confronti dell’Empoli, per il prestito oneroso del giocatore che in realtà è la prima rata di un pagamento rateizzato già definito. Si devono aggiungere 3,5 milioni per il riscatto del giocatore. Ma intanto, il Cesena pretende (quasi) un milione per ripagarsi interamente della cifra spesa in estate, mentre la Sampdoria offriva la metà. Soldi a parte, il rischio è che da una partita-spareggio l’oggetto del desiderio sampdoriano possa uscire ammaccato da qualche calcione poco complimentoso.
Ergo, come detto: toccare ferro. Fra una settimana la fumata potrebbe essere bianca per davvero. La Sampdoria, poi, dovrà cercare la prima punta per ridisegnare completamente il suo attacco. Come è noto - salvo guizzi di fantasia, tipo pescare un bravo giocare su un mercato straniero - Iachini e Sensibile stanno sfogliando la margherita. Petalo uno: Libor Kozak. petalo due: Davide Cacia. E avanti così, sfogliando. Se Emiliano Alfaro fosse rimasto alla Lazio, avrebbe liberato il gigantone ceco, sul quale ci sono almeno due pretendenti (Bologna e Lecce) di A. Ma Alfaro non resterà a Roma e interessa molte squadre (Siena, Cesena e Lecce) alle quali la Samp spera di piazzare qualche attaccante. Cacia, invece, a Genova verrebbe e ritroverebbe Iachini. Ma è difficile che la trattativa possa decollare questa settimana, vigilia di Padova-Sampdoria. Al Padova, comunque, sarebbe gradito Simone Bentivoglio. Sceglierebbe la Samp per Iachini anche Gianni Munari, centrocampista corteggiato pure da Cesena e Novara. Lui spera di restare in viola. L’alternativa, nonostante la serie inferiore, è proprio Genova.
Che in questa situazione serva vendere (tanto) si sa. Primi nomi in lista di cessione: Maccarone (meno Siena, qualche chance su Novara e Parma), Semioli (Siena), Koman (estero), Accardi (Brescia). Come si sa, gli incedibili sono pochi, i cedibili tanti. E giocatori con ingaggi da buona serie A in crisi in media B hanno quotazioni conseguentemente ritoccate in basso. Detto questo, un elemento che potrebbe entrare nella prospettiva sampdoriana è Gaetano D’Agostino, 29 anni, regista, ex Messina, Udinese, Fiorentina ora al Siena ma in freddo con il tecnico Sannino. Mica facile, ma possibile. Uno che detti i tempi e organizzi il gioco alla Sampdoria serve come acqua nel deserto. Ma di certo non è un mercato facile.


