Sampdoria, si lavora ad un amichevole con Genoa e City
Da una parte l’alluvione, i morti, una città mezza devastata e completamente sconvolta. Dall’altra una partita di calcio che si gioca sì lontano, ma nel giorno in cui Genova proclama il lutto cittadino. Per i tifosi della Samp, non si doveva fare. E i tifosi non lo hanno soltanto pensato. Non lo hanno nemmeno solo detto. Lo hanno scritto, sui loro siti, a chiare lettere. Ecco come: «Mai avremmo voluto scrivere queste righe, in primo luogo perché conseguenti a una disgrazia che si è abbattuta sulla nostra città, sei persone sono morte, innumerevoli hanno subito danni incalcolabili e in secondo luogo perché ci aspettavamo un atteggiamento diverso da parte della nostra squadra, l’U.C. Sampdoria. La Sampdoria è una squadra di Genova, città dove oggi (ieri per chi legge) vige il lutto cittadino. Per noi la squadra della nostra città non deve giocare. Non serve a nulla, certo, ma sarebbe un piccolo gesto di solidarietà e umanità, un gesto per dimostrare, a chi è stato sconvolto da questa disgrazia, che una partita di campionato può passare in secondo piano di fronte a quanto accaduto. Qualcuno non l’ha capito, noi sì. A Brescia noi non andiamo, ci uniamo al lutto cittadino in segno di rispetto e solidarietà nei confronti delle vittime e della nostra città ridotta in ginocchio. Solidarietà alle vittime dell’alluvione». Firmato: Fedelissimi 1961, Fieri Fossato, Irish clan, Palati fini, San Fruttuoso, Struppa, Ultras Tito Cucchiaroni. In pratica, tutto il tifo organizzato. La presa di posizione dura contro la propria società arriva nel giorno stesso della gara, ieri. La Sampdoria era partita alla volta di Brescia già da una giornata, i tifosi blucerchiati avrebbero dovuto raggiungere lo stadio Rigamonti ieri. Non lo hanno fatto. Il perché lo hanno spiegato nel comunicato. Come il perché è maturato è altra storia. Il rinvio di una partita è una decisione che spetta alla Lega, a meno che non vi siano problemi di ordine pubblico e allora interviene il prefetto. Ma a Brescia è un caso tipico da Lega. Il problema è che la Lega non ha nemmeno preso in considerazione la cosa, perché dalla Sampdoria nessuna richiesta di rinvio della partita è arrivata. La Lega, contattata dal Secolo XIX, ha replicato che un rinvio della partita sarebbe stato quasi impossibile, ma ha confermato che la richiesta non c’è stata. E si può aggiungere che, quantomeno per opportunità vista la portata e la drammaticità dell’evento, dalla segreteria del club ligure una richiesta in tal senso sarebbe potuta partire. Anche immaginando che la richiesta sarebbe caduta quasi certamente nel vuoto. «Quella di giocare è una scelta che va vista come una maniera di rispettare quanto successo. Anche perché per noi sarebbe stato più semplice non giocare. Il motivo per cui sono qui a parlare è che voglio comunicare già adesso che dopo la partita nessun tesserato della Sampdoria parlerà, proprio per rispetto dei fatti accaduti. Noi oggi siamo qui per far fronte a un nostro impegno ufficiale», ha detto il ds Sensibile, che poi ha ricordato l’impegno della Samp per la ripresa dopo le alluvioni che hanno colpito la Liguria. La società infatti sostiene la raccolta fondi che hanno sottoscritto il Corriere della Sera e il Tg della 7 attraverso gli sms al numero 45500. Anche gli incassi delle prossime due partite interne contro Vicenza e Modena saranno devoluti per la ricostruzione. In programma anche un’amichevole contro lo Spezia.
Infine, c’è da raccogliere anche il parere della Federazione dei clubs blucerchiati sulla vicenda: «Viviamo con profondo dolore il momento vissuto dalla città di Genova, tanto è vero che nessun pullman di quelli che avevano organizzato è partito per Brescia. Il Direttivo della Federclubs doveva vedersi per assistere alla partita in tv ma in questo momento non ce la sentiamo. Per il resto attendiamo la posizione ufficiale dell’Unione Calcio Sampdoria».


