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Sampdoria, Sensibile: " Iachini tecnico vincente"

Sampdoria, Sensibile: " Iachini tecnico vincente" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
mercoledì 16 novembre 2011, 16:15Sampdoria

"Un uomo incapace di avere visioni non realizzerà mai una grande speranza né comincerà mai alcuna grande impresa". Non è il caso di Pasquale Sensibile, direttore sportivo tra i più affermati nel panorama calcistico italiano. Lui però di imprese ne sa qualcosa, a Novara è stato capace di portare i piemontesi dalla Prima Divisione al palcoscenico ben più esaltante della Serie A. Tre stagioni di successi che gli hanno permesso di entrare nel grande calcio, alla Sampdoria. L'unico incidente di percorso è l'esonero di Atzori, di cui parla ampiamente. Atzori adesso non c'è più, i risultati l'hanno beffato. Eppure chiunque avrebbe potuto far bene con quella squadra. Sensibile però fa quadrato sulla scelta di Iachini, che potrebbe essere la carta vincente: "E' stata una scelta ponderata, tra mister Giuseppe Iachini e Roberto Donadoni per un discorso di concretezza e conoscenza del campionato che potevano offrire. Iachini ha vinto due tornei in Serie B, e questo non vorrei passasse inosservato, in due società diverse. In entrambe le situazioni ha trovato le due componenti che caratterizzano la Samp di quest'anno: col Chievo ha vinto con una squadra che era retrocessa dopo aver fatto i preliminari di Champions League e a Brescia è subentrato, tutto ciò che sta succedendo a noi. Il suo passato e le sue prerogative hanno avuto il loro peso. Ci è piaciuto il suo modo di gestire la partita, la sua dinamicità nell'arco dei novanta minuti. Vive in maniera decisiva lo spogliatoio e quindi abbiamo ritenuto opportuno si dovesse propendere per un profilo di questo tipo". Gli obiettivi non sono cambiati, la classifica ancora permette qualsiasi risultato e non preclude nemmeno la promozione diretta. La società e il Direttore Sportivo sono convinti di questo: "Qualcuno aveva incautamente detto che avevamo tirato i remi in barca, non è vero. Ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo assunti le responsabilità di una decisione non sempre facile come quando si cambia l'allenatore. Abbiamo voltato pagina con grandissimo rispetto per quanto fatto fino ad ora da Atzori e dai suoi collaboratori, proprio perchè vogliamo tornare in Serie A". E' lecito però chiedersi cosa non sia andato per il verso giusto negli schemi di Atzori: "In uno sport di gruppo come il calcio, quando c'è bisogno che si raggiungano degli obiettivi, non è mai colpa di una sola componente. Io ho visto in Atzori e nei suoi colleghi tantissimo impegno e attenzione, anche nella cura dei minimi dettagli. Allo stesso modo ho visto giocatori che si sono dedicati professionalmente al lavoro che gli veniva proposto. Poi però, nelle quindici occasioni in cui siamo andati in campo, la forza di questa squadra non è stata espressa. Non credo però che bisogna giustificare i risultati parlando di organico troppo numeroso, secondo cui l'allenatore fa delle scelte sbagliate, modulo inappropriato, giocatori che fanno vita privata mondana e via dicendo. Si innescano tutti questi meccanismi che da sempre caratterizzano il calcio quando i risultati non arrivano. Purtroppo però si verifica anche questo: tutti lavorano minuziosamente e in campo, per qualche strano e indefinibile enigma, non si riesce ad esprimere la propria potenzialità. Sicuramente non è vero che i giocatori si portano dietro l'onta della retrocessione dello scorso anno. E' finito il tempo delle chiacchiere, dobbiamo metterci tutto alle spalle e lavorare".

La prossima giornata offre un match delicato e importante per la Sampdoria che sarà di scena in quel di Bari contro la formazione di Torrente: "Adesso sono tutte partite da vincere, come e più di prima. Quella del San Nicola non può essere classificata una partita come tutte le altre, semplicemente perchè quando si cambia l'allenatore c'è sempre più attenzione nei confronti di qualsiasi squadra. Ci auguriamo che la Samp possa andare a Bari e fare una gara convincente. Sperando non pesi nelle gambe questa settimana e l'allenamento in meno. Chiaramente mister Iachini nel poco tempo a disposizione dovrà trasmettere ai giocatori il suo credo e la sua concezione calcistica". Alla fine, Sensibile ci tiene a sottolineare l'apporto dei tifosi: "Grande merito va dato anche a loro che ci hanno sostenuto sempre e comunque nonostante i risultati non arrivassero".

Fonte TMW

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