Sampdoria, Sensibile: "Gradirei che ci fosse più equilibrio nell'analizzare i momenti"
Intervenuto in diretta telefonica nel programma Calci di Rigore in onda su TeleGenova e condotto da Corrado Tedeschi, il direttore sportivo blucerchiato Pasquale Sensibile ha parlato del momento della nostra Samp, smentendo alcune voci che sono circolate in questi giorni, voci del tutto infondate, che parlavano di un eventuale avvicendamento in panchina: "Se i giocatori si rendono conto che sarà un'impresa ardua? Il mio timore è che non se ne sia resa conto parte della gente, parte dei non addetti ai lavori, perchè, non voglio sembrare polemico, perchè adesso devo fare riferimento a quello che ho letto su diversi quotidiani anche di tiratura nazionale: mai nessuno di noi ha detto che siamo una corazzata. Sono stati i favori del pronostico, sono stati gli addetti ai lavori, sono stati i grandi esperti di calcio che hanno puntato il dito su una Sampdoria definendola corazzata. Noi abbiamo sempre detto che non ci saremo mai nascosti dietro a un dito e che avremo giocato questo campionato per vincerlo, ma le corazzate non esistono. Noi siamo perfettamente consapevoli che sarà durissima, mi piacerebbe pensare che tutti siano allo stesso modo consapevoli che sia durissima. Perchè se sento dire che la panchina di Atzori traballa, se leggo che dopo la partita c'è stato un summit tra me ed Atzori, allora io vi dico una cosa: io con Atzori dopo la partita ho esaminato molte più cose dopo il 6-0 col Gubbio che non dopo la sconfitta con il Torino, credetemi.
Ci sono stati molti elementi preoccupanti dopo il 6-0 col Gubbio che non con la partita col Torino, quindi gradirei, poi non so se avanzo una richiesta eccessiva o se può sembrare la mia una pretesa fuori di testa, che ci fosse più equilibrio nell'analizzare i momenti, perchè chi si permette di andare a scomodare un altro allenatore, faccio nome e cognome Delio Rossi, associandolo ad un'eventuale chiamata della Sampdoria vuol dire che probabilmente è lui a non essersi reso conto di quanto è duro il campionato di serie B. Io sono abituato i conti a tirarli alla fine, a farli alla fine. Ho sempre anche detto che se alla fine i conti non dovessero tornare, io non sopporto tanti direttori che fanno i direttori, ma non sono mai responsabili, io tento di essere molto poco direttore molto responsabile, se le cose non andranno bene io sarò pronto a prendermi le mie responsabilità e a mettere la faccia dove sia giusto io la metta. Detto questo alla 7a dopo una sconfitta in casa contro una grandissima e dopo una prestazione che per un'ora è stata convincente uscire dicendo che una panchina traballa, mi sembra proprio da attribuire a qualcuno che non si è reso conto di quanto sia dura la serie B. Sia sabato che domenica su un giornale nazionale è stato associato anche alla Sampdoria il cambio dell'allenatore, quindi io di tutte le altre squadre non parlo mai perchè non conosco le situazioni, ma quando vedo che dopo 7 partite, e parlo di Sampdoria, con quello che è successo, con quello che stiamo tentando faticosamente di superare, si tira in ballo un eventuale cambio di allenatore non so veramente se ridere o se lasciarmi andare".


