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Sampdoria, Palombo: "Grandi, ma solo se si corre"

Sampdoria, Palombo: "Grandi, ma solo se si corre" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 26 settembre 2011, 19:39Sampdoria

Per uno che fa festa c’è un altro che smoccola. Stati d’animo diversi occupano le menti di Angelo Palombo, che ieri ha compiuto trent’anni, e Sergio Romero che a Bergamo si è infortunato alla caviglia e rischia di saltare, oltre alla partita di venerdì contro il Torino, anche la chiamata della nazionale argentina.

Partiamo dal capitano che ieri ha risposto ad alcune domande dei giornalisti a Sky tv. Palombo ha detto che la festa di compleanno si limiterà a una cena con i familiari e con gli amici. Ha poi parlato del momento della Sampdoria: «La vittoria a Bergamo ci voleva, anche perché dobbiamo rimanere agganciati al treno delle prime. Sicuramente possiamo fare ancora meglio, però per come stanno andando le cose finora siamo sulla buona strada e sono molto contento perché comunque abbiamo l’atteggiamento giusto, l’atteggiamento che serve per vincere il campionato». Il capitano ha rivelato anche un retroscena relativo alla gara contro l’Albinoleffe: «Maccarone mi ha detto: “Una liberazione, questo gol è una liberazione”. Lo capisco, io so quanto può essere importante lui per questa squadra e quindi sono contento che abbia fatto gol e spero che non si fermi adesso».

Voltata la pagina bergamasca, adesso la Sampdoria si prepara a ricevere il Torino. Ancora il capitano della Sampdoria: «Sulla carta le due squadre migliori, ma noi la carta dobbiamo guardarla a fine campionato, che è quella della classifica però. Il campionato di serie B è lungo e bisogna tenere i piedi per terra. Noi siamo una grande squadra, se però manteniamo i piedi per terra, tutti si sacrificano e tutti corriamo. Se pensiamo di essere diventati bravi poi soffriamo». Palombo non vuole sbagliare il colpo, in questa stagione. Vuole la A: «Le partite di A le guardo con piacere, è normale che mi sarebbe piaciuto esser lì con la Samp, questo è fuori discussione. Ho visto che le piccole giocano molto bene. Il Siena che va a Roma e costruisce 5-6 palle gol, la partita prima con la Juve hanno fatto un’ottima prestazione; il Bologna che è una buona squadra. Salta all’occhio questo, le grandi con le piccole fanno molta più fatica di qualche anno fa». Infine anche qualche frase sul Genoa: «È la dimostrazione che anche le squadre che non sono attrezzate per vincere il campionato possono stare in testa alla classifica. Secondo me quest’anno sarà un campionato molto equilibrato».

Anche Romero avrebbe potuto parlare in termini positivi del momento personale e complessivo della Samp. Ma a Bergamo il portiere si è procurato una distorsione alla caviglia sinistra. I primi esami effettuati l’altra sera dall’ortopedico della Sampdoria, Claudio Mazzola, hanno certificato l’infortunio e stabilito in venti-trenta giorni i tempi di recupero. Ieri Romero si è presentato a Bogliasco con la caviglia già meno gonfia del giorno precedente e ha iniziato a fare terapia. Dovrà stare fermo anche oggi, quindi si potrà fare una nuova valutazione. Il portiere potrebbe accelerare i tempi di recupero ma per adesso la sua presenza nella partita di venerdì sera a Marassi sembra ancora altamente improbabile.

Al suo posto dovrebbe dunque giocare Da Costa. Per il resto tutti i giocatori della Sampdoria sono a disposizione di Atzori eccezion fatta per Nicola Pozzi ancora alle prese con il suo problema muscolare alla coscia. Infine, Gastaldello a Bergamo non è andato neppure in panchina e si è allenato a bordo campo prima che la partita iniziasse. Il giocatore è recuperato ma è difficile che Atzori voglia rischiare di farlo tornare in campo dopo oltre un mese proprio in una gara difficile come quella contro il Torino.

Fonte Secolo XIX

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