Sampdoria, Pagliuca: "Commessi troppi errori"
La Sampdoria è in caduta libera. Dalla Champions League alla Serie Bwin, passando per un’inaspettata retrocessione dalla Serie A. Si fa un passo indietro e si scende in cadetteria, una delle categorie più difficili del nostro campionato. I blucerchiati continuano a non ingranare la marcia. Ormai manca poco per trovarsi nella parte destra della classifica e lottare per la salvezza che sembra quasi un nuovo obiettivo per il club di Corte Lambruschini. Eppure nella lista di cose da fare, in cima a tutto vi era proprio il ritorno in massima serie, considerando anche l’alto livello dell’organico doriano. Lui con la casacca doriana ha esordito l’8 maggio del 1988. Ha lasciato nella memoria e nei cuori dei tifosi tanti ricordi. Nel suo palmàres sono presenti: uno scudetto, tre coppe Italia vinte ed infine una Coppa delle Coppe, tutto con la squadra ligure. In esclusiva per SpazioCalcio.com, Christian Schipani ha contattato l’ex portiere della formazione Sampdoriana: Gianluca Pagliuca. Ecco le sue considerazioni in merito al momento attuale della squadra genovese.
Cosa ne pensa di questa Sampdoria che fa ancora fatica a macinare i risultati?
“Alla Samp vorrei augurare prima cosa tutto il bene possibile e soprattutto spero risolva al più presto i problemi societari. Mi piacerebbe una promozione diretta per la riconquista della Serie A, anche se è difficile. Quando una squadra blasonata come la Sampdoria retrocede in Serie B, non puoi permetterti nessun errore, invece in casa blucerchiata si è sbagliato, e non poco. Ai miei tempi c’era un altro ambiente”.
Qual è secondo lei il vero problema della squadra?
“E’ evidente che i giocatori non hanno assorbito la retrocessione dell’anno scorso, per loro è una mazzata tremenda. Un conto è se retrocedi ed hai sempre viaggiato nelle ultime posizioni, un’altro conto è se scendi di categoria e nessuno se l’aspetta. Considerando anche che l’anno della retrocessione la Samp giocò la Champion’s League, la davano tutti per squadra rivelazione e invece si è dimostrata purtroppo un grosso flop per tutto il campionato. La maggior parte dei giocatori poi è presente ancora, bisogna cambiare”.
E i tifosi?
“Me li ricordo straordinari e sono rimasti tali. Una tifoseria molto calda come quella doriana non può permettersi di soffrire, perchè è così che stanno, si vede. Dico loro di tenere duro perchè tutto si risolverà, spero ovviamente al più presto. Come diceva il mio vecchio allenatore Boskov: dopo pioggia, viene sole”.


