Sampdoria, non serve neppure la cura Iachini
La cura Iachini non è arrivata, e il tabù Marassi continua a persistere: tra le mura amiche la Sampdoria pareggia 1-1 con il Livorno di Armando Madonna, portando a casa l’ennesimo, modesto punticino. Un pareggio tutto sommato giusto sul piano del gioco, in cui le due squadre alternano un tempo per uno. Ciò che preoccupa maggiormente è l’involuzione della squadra di Iachini: solo due vittorie casalinghe, entrambe conquistate durante la gestione Atzori, mai due successi consecutivi, 8 punti nelle ultime 8 partite: decisamente troppo pochi, per una squadra che a inizio campionato puntava al primo posto in classifica. Eppure, sulla carta, la Sampdoria è la squadra più forte del torneo: Romero sarebbe un lusso anche per molte squadre di A, Gastaldello, Palombo, il promettente Pedro, lo scatenato Foggia e il bomber Pozzi sono solo alcuni dei nomi dell’undici di Genova, che, tuttavia, stenta incredibilmente a decollare.
Mister Iachini ha ribadito più e più volte in conferenza stampa che si tratta solo di un problema psicologico, opinione che condivide anche la società: tuttavia sono quasi due stagioni che la Samp ha questo “problema”, e un’alternanza di 4 allenatori non ha prodotto alcun risultato: da Di Carlo a Cavasin, a seguire Atzori e poi Iachini: nessuno di loro è mai realmente riuscito a trovare la quadratura del cerchio, e dare continuità ai blucerchiati. Il d.s Sensibile aveva annunciato una rivoluzione durante la sessione di mercato invernale, ma gli arrivi finora di Berardi e Juan Antonio dal Brescia non hanno mai dato una vera scossa; in ogni caso, a scanso di clamorosi ripensamenti, a breve dovrebbe arrivare dal Cesena Eder, protagonista di un magnifico gol nella gara contro la Roma, persa 5-1 dai bianconeri. Cambierà finalmente qualcosa?


