Sampdoria, Iachini torchia vecchi e nuovi
La sosta natalizia ha portato le prime novità nello spogliatoio della Sampdoria. Ieri pomeriggio la squadra blucerchiata ha ripreso gli allenamenti a Bogliasco con due facce conosciute in meno e una nuova in più. Daniele Dessena e Salvatore Foti hanno salutato i compagni e liberato gli armadietti al Mugnaini: il centrocampista è diretto a Cagliari, prestito con diritto di riscatto a favore della società sarda. L’attaccante, che in questa stagione aveva segnato la seconda rete a Marassi contro il Crotone, è partito invece per Brescia, dove oggi sosterrà il primo allenamento con i suoi nuovi compagni, nell’ambito della maxi operazione tecnico finanziaria messa in piedi dalle due società. Per lui si tratta di un prestito secco. La faccia nuova invece è quella dello svizzero Gaetano Berardi: il difensore da Brescia è arrivato e ha sostenuto il primo allenamento in blucerchiato con il nullaosta della Lega. In attesa che mercoledì prossimo, giornata di apertura ufficiale del mercato, il suo trasferimento venga formalizzato.
Per quanto riguarda l’altra faccia nuova annunciata, quella dell’argentino Juan Antonio, dovrebbe presentarsi a Bogliasco domani. Ieri pomeriggio ha ancora lavorato con il Brescia, ma ha svolto una seduta differenziata. Mentre per Berardi l’accordo è già stato trovato, per il centrocampista offensivo manca ancora qualche dettaglio.
Freddo umido e solito manipoli di fedelissimi ieri al Mugnaini. La Sampdoria si è allenata sul sintetico dei Tre Campanili, dotato di impianto di illuminazione. L’inizio della seduta era infatti stato fissato per le 18, in modo da consentire ai giocatori di trascorrere un paio d’ore in più con le famiglie, visto che si trattava comunque di uno di quei giorni inizialmente inseriti nel pacchetto vacanze. È stata la prima volta assoluta che la prima squadra blucerchiata è scesa in campo al Tre Campanili, ha ricordato Eraldo Pozzo, gestore del bar e dell’impianto sportivo. In realtà si era allenata proprio lì un giorno di diluvio della stagione 1994-1995, con il Mugnaini semiallagato, quando però sia il campo che il punto ristoro erano in fase di completamento.
Nessun problema di peso post pranzi e cenoni vari, almeno così è trapelato. I giocatori sono usciti dagli spogliatoi un paio di minuti prima delle 18. Il gruppo (con due Primavera, Raso e il portiere Dondero) era guidato da Gastaldello e dal magazziniere Braady. Quindi Iachini con il suo collaboratore Carillo. Oltre a Dessena e Foti mancavano i tre sudamericani, Romero, Fornaroli e Da Costa, che rientreranno venerdì e a differenza dei compagni si alleneranno anche l’ultimo dell’anno. Mancava Obiang, che si aggregherà oggi al gruppo, come previsto. Hanno quindi lavorato a parte Gastaldello, Pozzi, sempre alle prese con la botta alla caviglia di tre settimane fa e Accardi, che dopo una mezz’oretta è rientrato al Mugnaini per sottoporsi a massaggi. Seduta ridotta anche per Palombo che non ha partecipato alla partitella finale: il centrocampista, apparso con il viso tirato, è reduce da un problema a un legamento del ginocchio sinistro accusato nella trasferta di Pescara.
Iachini ha tenuto in campo i giocatori per quasi un’ora e mezza. Inizialmente, dopo una prima fase di riscaldamento atletico, li ha divisi in gruppi da sei: pettorine blu per gli attaccanti, bianche per i centrocampisti e arancioni per i difensori. Le tre squadre hanno disputato una serie di partitelle a pressione, senza gol, finalizzate alla conquista del pallone. Il tecnico blucerchiato è stato chiaro: «Voglio che vi abituiate alla mentalità della conquista della palla, appena la perdete dovete subito scattare per andarla a recuperare». Quindi è arrivato il turno del professor Tafani, il preparatore atletico, che per una ventina di minuti ha torchiato i giocatori con una serie di allunghi e di scatti. E per finire, partitella 9 contro 9 in metà campo. Berardi è stato schierato nel primo minitempo come difensore centrale al fianco di Costa, con Rispoli a destra. Nel secondo è passato esterno destro, in quello che sarebbe il suo ruolo. Fisicamente è apparso già in condizione, dal momento che comunque con il Brescia ha sempre giocato. Da segnalare un paio di belle reti, una di Foggia e una di Maccarone su assist di Padalino.
Il programma prevede per i prossimi tre giorni delle doppie sedute. Dopodomani alle 18 amichevole al Picco contro lo Spezia, con incasso devoluto alle vittime dell’alluvione delle Cinque Terre.


