Sampdoria, Iachini specialista delle rimonte dopo Natale
Giuseppe Iachini ultimamente lo sta ripetendo praticamente a ogni intervista: «State tranquilli, vedrete che i risultati arriveranno… lo so per esperienza. Lavorando così ho conquistato due promozioni». Il tecnico trasmette sicurezza all’ambiente blucerhiato, in un momento dove ce n’è bisogno. Questa sicurezza ha una premessa dichiarata subito, addirittura al giorno della sua presentazione all’Ac Hotel: «Dobbiamo ancora lavorare molto per giocare quel calcio che voglio, fatto di intensità, aggressività, superiorità numerica, tagli, sovrapposizioni».
E durante la sosta natalizia, che è stata accorciata di quattro giorni, si lavorerà duro a Bogliasco per incrementare quegli specifici parametri fisici; per Iachini attualmente insufficienti e necessari a sostenere alti ritmi per alti minutaggi. Per creare quella brillantezza che, parola ancora di Iachini, «in questo momento non hanno i Foggia, i Bertani, i Pozzi». L’allenatore e il preparatore fisico Tafani hanno già definito il programma, tenendo conto che grazie al sistema di gps in dotazione, sono già a conoscenza di tutto il lavoro e di tutti i risultati dei test fatti durante la precedente gestione Atzori-Simionato. Perché, a scanso di equivoci, la squadra si è sempre allenata.
La confidenza di Iachini su un positivo prosieguo di stagione si rifà quindi allo storico delle sue precedenti esperienze. In special modo a quelle vincenti, cioè alle due promozioni ottenute con il Brescia nel 2009-2010 e con il Chievo nel 2007-2008. E la sua esperienza in Lombardia in effetti sostiene la fiducia del tecnico. Subentrò a Cavasin, che aveva totalizzato 13 punti nelle prime otto giornate. Le prime tre gare gli portarono in dote tre punti, proprio come adesso con la Samp. La differenza sta nel modo: a Genova tre pareggi consecutivi, a Brescia due sconfitte (in casa con il Gallipoli e a Cesena) e un successo interno con l’Albinoleffe. Ma nel complesso è stato proprio l’avvio di Iachini a Brescia a richiedere tempo: nelle prime dieci giornate della sua gestione mise insieme due vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte, 9 punti su 21 a disposizione. La svolta avvenne dopo due mesi, quelli trascorsi dalla sconfitta al suo debutto in panchina con il Gallipoli l’11 ottobre, fino alla vittoria casalinga contro il Modena per 1-0 del 19 dicembre, ultimo turno prima di Natale. Anche quelle vacanze, come le prossime, furono per la squadra del tecnico, che già lavorava con l’attuale staff, delle vacanze di lavoro. E al ritorno in campo, il 5 gennaio, cominciò la cavalcata che portò il Brescia al terzo posto e quindi al successo promozione nella finale playoff con il Torino. Dal 5 gennaio al 27 febbraio il Brescia rimase imbattuto, conquistando 20 punti in otto giornate, sei vittorie e due pareggi.
Anche per quanto riguarda la sua precedente esperienza vincente, quella con il Chievo, la svolta avvenne sotto le feste di Natale. Il 15 dicembre i gialloblù furono sconfitti al Bentegodi dal Mantova per 3-2. Il turno successivo, l’ultimo prima delle vacanze, vinsero in trasferta a Vicenza per 3-1. Dal momento della ripresa del campionato, il 12 gennaio, Iachini centrò una striscia positiva di diciannove risultati utili (interrotta dalla sconfitta di nuovo contro il Mantova del 10 maggio), dodici vittorie e sette pareggi, 43 punti su 57. Un filotto che ovviamente risultò decisivo per il primo posto finale in campionato condito da vari record stagionali: maggior numero di vittorie (24), minor numero di sconfitte (5) e migliore attacco con 77 gol realizzati.
Ecco perché Iachini parla di esperienze vincenti anche se, tenendo in considerazione la cabala, sia quel Chievo che quel Brescia vinsero l’ultima partita prima delle vacanze. Che quest’anno sarà la trasferta di Pescara... Attenzione però, siccome il calcio non è matematica non è andata sempre così per Iachini dopo le feste: a Vicenza alla ripresa ne perse 4 delle prime cinque, a Piacenza un anno 4 su sette.
E restando ai numeri della carriera di Iachini, ancora un paio di curiosità: in serie B, e anche in assoluto, il suo record di pareggi consecutivi è quattro, stabilito la prima volta con il Vicenza 2003-2004 (dalla seconda alla quinta giornata) e poi ripetuto con il Piacenza 2005-2006 (dalla 28^ alla 31^ giornata). Quattro “x” di fila le mise insieme anche nello scorso campionato, in serie A, sempre con il Brescia, dopo l’esonero di Beretta.
Restando invece ai numeri della Sampdoria in generale, quello di Reggio Calabria è stato il quinto pareggio stagionale per 0-0, dopo Livorno, Grosseto, Cittadella e Brescia, un terzo cioè dei pareggi totali dell’intero campionato fino a oggi con questo risultato, che sono stati 15.


