Sampdoria, Iachini: "Organizzazione, spirito e forza di gruppo"
Uno spettacolo nello spettacolo. Vederlo sbraitare, accovacciarsi, balzare in piedi. Vederlo correre sotto lo spicchio di Sud del "Braglia" e alzare i pugni al cielo. Beppe Iachini era arrivato quando in pochi ci credevano ancora e ora ha portato il Doria a due punti dai playoff matematici con due partite ancora da giocare. «Abbiamo vissuto una settimana particolare dal punto di vista degli infortuni - racconta a caldo il mister, dopo il successo sulla Juve Stabia -. Già sapevamo di non poter contare su Pozzi e Bertani, ai quali si sono andati ad aggiungere Eder e Gastaldello. Abbiamo perso giocatori importanti, ma, dopo il primo quarto d'ora di sofferenza, abbiamo reagito bene».
Concentrati. «Abbiamo giocato bene a calcio - prosegue da Castellammare il tecnico blucerchiato -, siamo cresciuti strada facendo e siamo riusciti a vincere con organizzazione, spirito e forza di gruppo. Al ritorno in campo abbiamo avuto un approccio idoneo alla situazione. Con cuore e carattere abbiamo messo in chiaro la nostra intenzione di portare a casa la piena posta in palio».
Fame. «Paradossalmente non abbiamo sofferto l'inferiorità numerica - spiega l'allenatore ascolano -. Era talmente tanta la nostra fame di vittoria che, grazie anche ai nostri tifosi, sembrava fossimo noi con un uomo in più. Siamo contenti, ma ancora non è deciso niente. Rimaniamo concentrati sul prossimo impegno».
Maurito. Dopo una parentesi sul prato sintetico («Avrei voluto fare delle scelte precise, ma gli infortuni me lo hanno impedito»), Iachini si coccola il match-winner, Maurito Icardi: «È bravo, giovane, fresco e l'ho mandato in campo al momento giusto. Ha qualità indubbie, ma deve ancora crescere tanto e lavorare per il suo bene».


