Sampdoria, Iachini cambia modulo: è l'ora del trequartista
Giuseppe Iachini sta pensando di cambiare. Anzi, ha già pensato di cambiare. Non i giocatori, per quello si aspetta la sempre più imminente finestra invernale del mercato. Quello che invece può cambiare adesso è il modulo tattico. E ieri mattina a Bogliasco, all’ombra umida del Poggio, si sono viste per più di un’ora prove prolungate di 4-3-1-2. E se le risposte che otterrà dal gruppo nelle prossime sessioni di allenamento saranno quelle giuste, il tecnico lunedì prossimo a Pescara passerà al trequartista. E la chiave di volta della svolta è sempre, involontariamente, Foggia. Proprio l’arrivo nelle ultime ore del mercato estivo dell’ex laziale infatti era stato alla base della conversione tattica di Atzori, dalla difesa a tre al 4-4-2. E di nuovo Foggia è il predestinato, l’uomo che Iachini sistemerà dietro le punte per rianimare una manovra che fino a questo momento non è apparsa fluida.
Come d’abitudine il tecnico blucerchiato durante la lezione di tattica ha accorpato per ogni ruolo il probabile titolare e le sue alternative, che si muovevano quindi in fila nelle diverse azioni sia in chiave offensiva che difensiva. I centrocampisti di destra erano Dessena (probabile titolare), Semioli e Padalino. I centrali Palombo (titolare) e Bentivoglio (lui non ci sarà sicuramente a Pescara, è squalificato). I mezzisinistri Soriano (che in questo momento sembra avvantaggiato), Obiang e Krsticic.
Poi la novità trequartista: l’ombra di Foggia era l’ungherese Koman. Quanto alle punte, oltre alla solita coppia Piovaccari-Pozzi c’era il trio formato da Bertani, Maccarone e Fornaroli. In diverse occasioni si è sentito Iachini ripetere la frase, «questi movimenti non cambiano se c’è il trequartista, sono gli stessi del 4-3-3». Nessuna rivoluzione, quindi. Tanto è vero che da questo allenamento sono stati esentati i difensori, che hanno lavorato in palestra.
L’allenatore blucerchiato ha quindi provato e riprovato movimenti e schemi, fornendo indicazioni e suggerimenti ai giocatori: «In questo caso bisogna attaccare lo spazio, in modo che le punte si trovino uno contro uno con i centrali avversari», «fate sempre la controfinta e lo smarcamento a mezzaluna, in modo da portare sempre la loro linea difensiva sottopalla».
E il punto è anche questo: Iachini non stava facendo della pura teoria, ma si trattava di un allenamento mirato al prossimo avversario, il Pescara, la cui linea difensiva si posiziona solitamente molto alta, per esasperare il fuorigioco: «Oh, siamo andati in fuorigioco sei volte... - ha detto a un certo punto il tecnico - vi avviso prima, in questo momento ci stiamo preparando già per la partita di lunedì». E ancora: «Attenti al fuorigioco, mi raccomando... ricordatevi sempre, la punta lontana taglia, la punta vicina ruota». E non sono mancati nemmeno i rimproveri a qualche giocatore: «Devi andare più in diagonale... ma se ci vai con questa flemma prendi zero palloni. Ti anticipano sempre... ».
Lunedì sera a Pescara, quindi, c’è la concreta possibilità di vedere una nuova versione della Samp. In questa stagione un uomo dietro le punte in realtà si era già visto nelle prime partite della gestione Atzori, ma non si trattava di un trequartista vero e proprio, quanto piuttosto di un esterno (lo ha fatto Semioli e pure Koman) che in fase passiva rientrava verso il centro a dare una mano al centrocampo.
Trequartista al mattino e pressione al pomeriggio. La seconda seduta di lavoro di ieri, infatti, ha previsto una serie di partitelle a pressione in metà campo, con la rosa divisa in tre gruppi (aggregati i primavera Monticone, Piana e Serrano). Passaggi di prima, velocità di ragionamento e di esecuzione, aggressività, reattività, tiri in porta. Non si sono allenati Castellini e Accardi, colpiti da influenza gastrointestinale, Fiorillo (lombalgia, se non recupera il dodicesimo a Pescara sarà Tozzo), Gastaldello (il difensore punta a rientrare per la prima del 2012, a Marassi con il Varese) e nel pomeriggio Fornaroli.
Per quanto riguarda la difesa per Pescara, prevedibilmente attesa da una serata impegnativa contro il pubblicizzatissimo tridente di Zeman, a oggi sarebbe formata da Rispoli, Volta, Rossini e Costa. Ma i probabili recuperi di Castellini e Accardi potrebbero offrire a Iachini altre soluzioni: con Castellini a sinistra, ad esempio, Costa potrebbe essere riportato al suo ruolo naturale di centrale. In quest’ottica gli allenamenti dei prossimi giorni saranno più chiarificatori.


