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Sampdoria, Gregucci carica l’ambiente verso Avellino: “Servirà intensità e umiltà”

Sampdoria, Gregucci carica l’ambiente verso Avellino: “Servirà intensità e umiltà”TuttoB.com
© foto di Federico Serra
ieri alle 15:30Sampdoria
Angelo Zarra

Vigilia di campionato in casa Sampdoria. Alla presentazione della sfida contro l’Avellino, Angelo Gregucci ha parlato in conferenza stampa, tracciando la rotta tra attenzione all’avversario, gestione dei singoli e clima di mercato. Un intervento diretto, in cui il tecnico ha ribadito la necessità di restare compatti e concentrati, perché in una trasferta del genere basta un attimo per complicarsi la serata.

Il punto di partenza, inevitabilmente, è l’Avellino: squadra con gamba e personalità, capace di alzare i ritmi e di portare la partita su un terreno fisico e nervoso. Per Gregucci, la Samp dovrà rispondere con una prova vera, senza cali e con la testa sempre dentro il match: "Partita importante. Dobbiamo focalizzare l’Avellino, avversario con qualità e che mette in campo molta intensità. Noi dovremo cercare di fare una buona partita per portare a casa il risultato".

Poi lo sguardo si sposta sui giocatori chiamati a incidere. A partire da Brunori, elemento dalle qualità riconosciute ma da gestire con precisione nel percorso di condizionamento e inserimento. L’allenatore chiede attenzione nelle valutazioni e, soprattutto, spirito di sacrificio: "Sono calciatori dalle qualità indubbie. Ora bisogna ricondizionarli al meglio e siamo sicuro che da Avellino possono dare il proprio contributo. Starà noi metterli in condizione stando molto attenti facendo valutazioni precise. Noi non dovremo perdere umiltà perché dovremo vincere duelli anteponendo la Sampdoria a tutto".

Tra i temi più interessanti, anche Barak. Gregucci lascia intendere di averne percepito da tempo potenziale e utilità tattica: la condizione è cresciuta e i suoi ingressi hanno già avuto un peso specifico. Non solo qualità tecnica, ma anche corsa e contrasti, ingredienti indispensabili in un campionato come la B: "Questo profumo che tu hai già annusato io lo avevo notato già prima. Barak ha migliorato la sua condizione, è entrato tante volte in maniera decisiva. Antonin lo abbiamo preso molto in considerazione perché è indubbia la qualità tecnica. Lui poi è predisposto a metterci corsa e contrasti, tanti contenuti che portano ad ottenere i risultati".

Sul tavolo, inevitabilmente, anche la finestra di gennaio. Gregucci descrive un momento delicato, in cui l’equilibrio tra area tecnica e società diventa decisivo per non disperdere energie: "Viviamo un momento particolare come la finestra di gennaio. Ci sono i direttori che fanno mercato, c’è la società che deve essere in sintonia con loro. Per creare armonia dobbiamo non solo stare tutti sulla stessa barca e andare nella stessa direzione".

Aggiornamenti anche su Esposito: sensazioni positive, tra umore e disponibilità al lavoro, con la convinzione che il suo piede possa diventare presto un fattore per la Samp: "Bene. Però bisognerebbe chiederlo a lui (sorride ndr). Penso bene. Nell’umore penso bene così come nella predisposizione al lavoro. E’ un giocatore che ha qualità nel piede importanti e si metterà presto a disposizione della Sampdoria".

Infine, il punto sull’infermeria e sulle situazioni contrattuali. Altare continua il percorso di recupero, con prudenza e monitoraggio costante dello staff medico. Per Romagnoli, invece, la palla passa alla società: "Altare è in un percorso di recupero importante. Se aggiungiamo che è un problema doppiamente serio, bisogna parlarne con i medici, ma sta recuperando progressivamente la condizione. Per Romagnoli bisogna chiedere alla società".