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Sampdoria, Foggia: "Vogliamo i play-off"

Sampdoria, Foggia: "Vogliamo i play-off" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
venerdì 10 febbraio 2012, 13:11Sampdoria

Per un giorno in casa blucerchiata è stata festa. L’occasione è arrivata per la conclusione del torneo Ravano. Nel giorno delle finali era annunciata la famiglia Garrone al completo. Il presidente Riccardo e il vice presidente Edoardo, oltre al direttore sportivo Pasquale Sensibile e alcuni giocatori della prima squadra. Alla fine l’unico assente è stato Riccardo Garrone, ma la presenza di due agenti della Digos genovese, ha lasciato intendere che la sua presenza deve essere saltata proprio alla fine. Prima dell’atto conclusivo della kermesse è arrivata una comitiva di sei giocatori blucerchiati guidati da Daniele Gastaldello, nuovo capitano blucerchiato. Oltre al difensore, c’erano Pozzi, Eder, Obiang, Romero e Foggia. Proprio quest’ultimo, decisivo con la sua prodezza nella vittoriosa trasferta di Grosseto, per metà settimana si è allenato a parte, ma ha tranquillizzato subito tutti. «Al 99% dovrei esserci. Comunque c’è ancora la rifinitura, e poi vedremo come risponderà la gamba. Da parte mia ce la metterò tutta per giocare».

Contro l’Albinoleffe per la Sampdoria potrebbe essere l’ultima chance per restare vicino al sesto posto, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off. «Ormai credo che per noi siano tutte partite fondamentali, soprattutto al Ferraris dove sappiamo di soffrire in maniera particolare». Dall’arrivo di Juan Antonio sembra essere quasi nato un dualismo con l’ex giocatore del Brescia. O gioca uno o l’altro. Almeno così sembra guardando le scelte di Iachini in questo inizio 2012. «Sinceramente non credo sia così» taglia corto Pasquale Foggia. Che aggiunge: «Il nostro è un gruppo unito dove non esistono dualismi. L’unica cosa che vogliamo è di provare a raggiungere la massima serie, che sia diretta o attraverso i play-off». E per questo la società di Corte Lambruschini ha stravolto la squadra con il mercato invernale. Dove è partito pure il capitano, Angelo Palombo. «Inutile sottolineare che la sua cessione è stata una perdita rilevante, visto che ha scritto una pagina importante di questa società».

Ma bisogna guardare avanti. E Foggia chiarisce con decisione un punto fondamentale. «Il gruppo è stato coeso e unito sia a luglio che adesso dopo il mercato di riparazione. Nessuno ha mai remato contro». Concetto importante visto che da più parti si vociferava di uno spogliatoio spaccato a metà. Quanti punti servono per agganciare la zona play-off. Il fantasista doriano risponde col sorriso. «I calcoli possono farli quelli che ci sono davanti. Non di certo noi. Ora il nostro obiettivo è quello di guardare gara dopo gara e vedere». Come dargli torto? Ma contro l’Albinoleffe bisognerà vincere. Nessun altro risultato è ammesso. Dopo le polemiche scoppiate per le parole di Riccardo Garrone, nessuno della società ha voluto parlare. Il ds Sensibile ha motivato così: «Mi dispiace. Questa è una mia decisione personale». Dopo essersi raffrontato con Claudio Bosotin, storica figura della Sud, e Ricardo Ascioti, della Federclubs, Edoardo Garrone premia le squadre vincitrici del Torneo. Le uniche battute che rilascia riguardano la kermesse giovanile: «Ogni anno è sempre molto bello. I ragazzi che hanno partecipato hanno dimostrato grande voglia e grande passione». Lo dice con la gioia negli occhi. Come se suo figlio avesse appena vinto. «Questa è una tradizione che va avanti sempre in positivo e questo ci rende molto orgogliosi» aggiunge Edoardo Garrone. Che per concludere parla del progetto che sta per partire. Il nome sarà Baby Ravano e coinvolgerà i bimbi della prima e della seconda elementare. «E dovremmo seguirla moto bene perché vogliamo che anche questa iniziativa si possa sviluppare in maniera egregia».

Forse sono giornate come questa che ridanno entusiasmo ad una società che ne ha davvero bisogno. Ora però servono i tre punti. Già da sabato. Perché purtroppo sono i risultati che contano nel calcio. Ed quello che chiedono i tifosi.

Fonte Secolo XIX

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