Sampdoria, Eder segna e il Cesena alza subito il prezzo
Quando la Sampdoria si trovava tranquillamente in serie A e le sue preoccupazioni erano di altra natura, si verificò un episodio simile a quello che coinvolge oggi il primo obiettivo del mercato blucerchiato, ovvero Eder. Il brasiliano ieri ha segnato il temporaneo gol dell’1-1 a Udine (poi i padroni di casa hanno dilagato vincendo 4-1) ed è risultato il migliore dei suoi. Ai tempi di Marotta, quando la guida della Samp era sicura, accadde con Quagliarella. Ci sono differenze, al di là delle tare obbligatorie per il salto di categoria eccetera. Ma le analogie restano. Nel giugno 2007 Sampdoria e Udinese dividevano a metà Quagliarella e non riuscivano a mettersi d’accordo: tutte e due lo volevano, tutte e due vi avrebbero rinunciato soltanto a fronte di una cospicua somma di denaro. L’attaccante era reduce da una straordinaria stagione con la maglia della Samp, stagione che lo aveva lanciato come il bomber dai gol impossibili. Roberto Donadoni, allora ct azzurro, proprio per questo motivo se lo portò appresso in Lituania. Dove Quagliarella, entrato in una partita valida per le qualificazioni a Euro 2008 e bloccata sullo 0-0, fece una doppietta delle sue: prima sinistro, poi destro, entrambi da fuori area; e pratica archiviata.
In una notte il povero Marotta vide schizzare il prezzo del suo attaccante. La Sampdoria perse Quagliarella alle buste: 6 milioni e 250 mila euro la sua offerta, 6 milioni e 750 quella dell’Udinese. Per risollevare lo spirito ai tifosi, per ridare classe e forza alla Samp, Riccardo Garrone e Marotta pochi mesi dopo portarono a Genova Antonio Cassano.
Altri tempi, adesso Sensibile sta trattando Eder (un «bel giocatore che sente il gol ma peccato che abbia scarsa personalità» ha detto ieri Boban) e si trova un quadretto simile. A Udine, Eder ha segnato il suo primo gol con la maglia del Cesena che ha perso 4-1. Il gol del brasiliano e il nuovo tonfo del Cesena (penultimo assieme al Novara) hanno complicato molto la trattativa con la Samp. Dopo la sconfitta il tecnico dei romagnoli Arrigoni ha dichiarato: «Non penso che Eder vada via se non arriva nessuno. Mi auguro che il mercato ci rafforzi, ma le trattative non le faccio io».
Le due società avrebbero dovuto incontrarsi oggi ma il ds del Cesena Minotti ha fatto sapere che lui sarà all’Hotel Hilton di Roma Fiumicino per la riunione con arbitri e capitani. L’incontro potrebbe anche avvenire là, ma la sensazione è che servirà un supplemento di trattativa. Il gol di Eder non ha facilitato la Samp perché già prima della partita di Udine il Cesena comunque chiedeva un conguaglio per il prestito oneroso con il quale aveva prelevato il giocatore. In sostanza, la Sampdoria si farebbe carico dei 3,5 milioni del riscatto con cui il Cesena si è impegnato con l’Empoli ma dovrebbe versare pure qualcosa al Cesena che vorrebbe rientrare un po’ dalla cifra (quasi un milione) spesa per il prestito del brasiliano.
Per il resto, sono sempre in piedi le trattative con il Siena per Maccarone e Semioli. Ma Perinetti vorrebbe Pozzi e Padalino e i primi due sono un’opzione secondaria, anche se comunque percorribile per il ds toscano. Piovaccari ha parecchie richieste da bassa serie A e serie B, Accardi sembra destinato a Brescia, Fornaroli in Messico, Koman è richiesto all’estero. Su Gastaldello e Palombo non ci sono novità.


