Sampdoria, Atzori: "In bilico? Colpa dei pareggi interni"
"La vittoria col Crotone non ha risolto niente. Se sono in bilico? Sì, ciò che mi ha portato in questa situazione da dentro o fuori sono i 4 pareggi di Marassi: tu alleni la Sampdoria e sei destinato a vincere contro Padova, Grosseto, Sassuolo e Cittadella ed è giusto che sia così. Sta a me fare cambiare questo stato. Sono consapevole che se a Brescia non dovesse arrivare il risultato sarei messo nuovamente in discussione. Anche a Catania ho vissuto momenti difficili, ma gli errori che ho commesso allora non li sto ripetendo. Oggi non è il momento più difficile della mia carriera: non mi scoraggio e vado avanti.
Sono sempre più convinto che la differenza la facciano le motivazioni. Martedì non ho fatto altro che applicare il mio pensiero: mandare in campo chi ha determinate caratteristiche. Si è trattato di scelte tecniche dettate dal momento; i più bravi devono dimostrare di avere voglia, quelle attenzioni e quelle capacità che tutti riconoscono ma che devono tirare fuori. La Nocerina ci aveva surclassato sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto sul piano delle motivazioni; col Crotone ho scelto chi durante la settimana aveva dimostrato impegno e volontà, armi che sono servite a sbloccare senza patemi la partita.
Il Brescia? Se leggiamo i numeri viene da 5 sconfitte di fila. Erano partiti molto forte e l'ambiente è un po' disturbato da questo stop inatteso. Esprimono comunque un ottimo gioco, è una squadra giovane, con voglia e qualità, e non sarà facile. Noi però abbiamo il dovere e l'obbligo di provare a vincere questa partita perché la società ha un obiettivo importante.
Mi dispiace rinunciare a Semioli. Franco ha la febbre a 38 e mezzo da due giorni e a Brescia non ci sarà. Peccato perché mi avrebbe fatto comodo. Foggia me lo porto dietro, non si allenato negli ultimi giorni, l'ho provato oggi e lo proverò anche domani. Piovaccari invece non è al meglio, non voglio rischiarlo e perderlo per altre 3-4 partite. Davanti ho già scelto. Oggi questa squadra è formata da ottimi giocatori: è toccato a tutti restare a casa o in panchina: chi rimane fuori non è escluso per sempre, deve prenderlo come un momento di pausa o di riflessione, per ritornare poi più motivato di prima".


