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CALCIOSCOMMESSE, ecco il Garrone-pensiero

CALCIOSCOMMESSE, ecco il Garrone-pensiero TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Attilio Malena
mercoledì 14 marzo 2012, 16:48Sampdoria

Si parla sempre di più di calcioscommesse in questi mesi. Il fenomeno, certamente negativo e da condannare, che si sta estendo a macchia d'olio sul calcio italiano, ha colpito diversi tesserati di diverse società di A, di B e Lega Pro.

Sull'argomento si è espresso anche il vice presidente vicario blucerchiato Edoardo Garrone che, a margine della presentazione della nuova piattoforma multimediale della Samp, ha dichiarato:

"Le mele marce ogni tanto posson capitare. Non lo so, potrebbe riguardare noi, potrebbe riguardare altri però chi tutti i giorni dà, col suo operato, ai propri collaboratori l'imput e il buon esempio deve solo sentirsi sereno. Se dovesse esser successo qualcosa o a noi o ad altri, se gli altri sono come noi, credo che sarebbero solo vittime del comportamento di qualche mela marcia".

Il vice presidente vicario blucerchiato ha posto poi l'accento sulla responsabilità oggettiva delle società: "Francamente non c'ho mai pensato, perchè io seguo il calcio in modo operativo da pochi mesi. Son stato impegnato su tanti altri problemi, non mi è mai veramente venuto in mente di cercare di capire qualcosa di più su questa materia perchè io continuo a pensare che la Sampdoria non ha bisogno di pensarci perchè non la deve riguardare.

In generale, non so, io dico solo questo: io credo che si dovrebbe lavorare di più sulla struttura e sugli impegni che si prendono a livello contrattuale quando si sottoscrive. un contratto tra la società e un giocatore, questo per quanto riguarda i tesserati giocatori.

Al di là di quelli che fanno firmare il codice etico, che è importante già un primo passo. Io credo che si debba lavorare un po' a monte, nel senso che si dovrebbe stabilire una punizione così grave, sia sulla validità dei contratti sia in termini di risarcimento, da togliere qualsiasi tipo di interesse a poter commettere degli illeciti per interesse economici.

Cioè se, oggi banalmente si dice, nel caso in cui un calciatore dovesse scommettere e dovesse essere condannato dalla Giustizia Sportiva, la società incappa nella responsabilità oggettiva e viene penalizzata in termini di punti tolti. Però il calciatore non è che subisce un gravissimo danno, c'è la recissione del contratto. Ora, francamente, una rescissione del contratto può essere anche un danno per la società perchè c'è la perdita del valore contrattuale del giocatore.

Dipende chi lo fa l'illecito. Se l'illecito lo fa un giocatore che ha un grande valore di mercato, io posso anche rescindere il contratto, però a quel punto sono penalizzato due volte: mi prendo i punti e perdo il valore del giocatore, perchè decido di mandare via una mela marcia.

Oppure me lo devo tenere, però so che è uno che ha commesso un illecitò. Ecco, mi pare che la pena nei confronti dei giocatore che dovessero commettere un illecito non è pari al danno subito indirettamente dalle società di calcio per responsabilità oggettiva.

Se invece c'è la responsabilità diretta, e lì riguarda un illecito commesso da un tesserato della parte dirigenziale, la pena è gravissima. Quindi ci sta, ma anche lì lavorerei per tutelare di più le società sul potere di controllo e il potere di sanzione sui contratti dei dirigenti.

Perchè pensi al danno che subiscono le società con una retrocessione, un danno spaventoso dalla A alla B c'è una differenza di 20-30 milioni di euro. Allora mi pare che non ci sia una giusta proporzione tra il rischio che corrono le società e il rischio che corrono coloro che commettono gli illeciti, questo è il punto su cui bisognerebbe lavorare.

Non c'è proporzione di rischio, le società rischiano molto di più e questo mi sembra non corretto. Per la soluzione non la so, ma bisognerebbe lavorare sulla natura dei contratti e sulle pene".

Fonte sampdorianews.net

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