Salernitana: si faccia chiarezza e si garantisca il futuro!
17 punti in classifica(23 senza penalizzazione), 29 sconfitte, 80 reti subite, 40 segnate, quattro allenatori assunti: sono questi i numeri della disfatta granata. In questa stagione, quella del novantennale, si è stati bravi a battere tutti record negativi mai centrati in novant’anni di calcio a Salerno. Davvero un bel regalo per la l’intera tifoseria. Adesso, però, a bocce ferme, è giunto il momento di fare chiarezza. Chi di dovere si faccia avanti, si prenda le sue responsabilità per questa vergognosa stagione, ma soprattutto, cosa che attualmente tiene più in ansia la tifoseria granata, si pronunci sul futuro. Quale campionato disputerà la Salernitana? Chi sarà il presidente? Quali sono gli obbiettivi? Tanti enigmi che ancora non hanno avuto una risposta. Di questi tempi, non si potrà neanche utilizzare la solita e vecchia scusante che il campionato è finito soltanto da una settimana, poiché il club campano,il suo, vergognoso e disastroso, l’ha terminato ormai da mesi. Durante il campionato, e in modo particolare in questi ultimi mesi, il presidente Antonio Lombardi, non ha mai preso parte alle conferenze post-gara, scaricando, in questo modo, tutte le responsabilità del disastro su tesserati e dirigenti. In questi giorni, però, ci si “diverte” ad alimentare inutili polemiche, imbattendosi giorno per giorno in un botta e risposta continuo con il Sindaco De Luca; lo scontro tra i due, che ormai dura dallo scorso mese di Giugno, quando entrarono in rottura in occasione della famosa conferenza stampa del Grand Hotel, è argomento che poco importa ai tifosi granata.
La Salerno “pallonara” ha voglia di conoscere il proprio futuro; non può una città che vive di pane e pallone accontentarsi di una misera terza serie(si spera). Ora più che mai è fondamentale parlare alla gente, far capire la reale situazione economica del club, ma soprattutto dire la verità. Di bugie, durante questa stagione se sono sentite a più non posso. Le più eclatanti, forse sono “ A Gennaio ci sarà una grande rivoluzione”, cosa mai avvenuta e “State tranquilli! Sono sicuro che arriverà la salvezza”, traguardo mancato per soli trenta punti (roba di poco…).Oltre un mese fa il patron ha incontrato i membri del Centro di Coordinamento, garantendo l’iscrizione al prossimo campionato, pur non ritenendola un atto dovuto. In quella circostanza si preoccupò, però, di informarli che avrebbe allestito una squadra senza ambizioni di promozione. Inoltre chiese quindici giorni di tempo per vagliare delle trattative con persone interessate ad entrare in società (il tanto atteso mister x, però, ad oggi, ancora non è stato smascherato) e pronunciarsi definitivamente sul futuro. Ma anche questa si è rivelata una bufala perché il tempo è scaduto, ma certezze non ne sono arrivate. I tifosi, hanno già espresso a chiare lettere il proprio dissenso (“Dopo questa lenta agonia, da settembre nessuna pietà per qualsiasi presidente ci sia” recitava uno striscione esposto durante l’ultimo match casalingo con il Vicenza); la loro pazienza è finita e si dicono pronti a scendere in piazza per salvare la squadra della propria città ed evitare che dopo soltanto cinque anni si ripeta la storia del fallimento. Salerno è stanca di aspettare! Per il bene di una città dalla gloriosa tradizione calcistica, si faccia chiarezza prima che sia troppo tardi e si assicuri il prosieguo del calcio a Salerno.


