SALERNITANA-GROSSETO: festival di goal ed emozioni
Partita vivace e ricca di goal quella dell’Arechi tra due squadre con motivazioni completamene diverse: quella di casa, che nonostante abbia già “conquistato” la matematica retrocessione in Lega Pro, onora al massimo la partita, e non riesce, per poco, a rovinare la festa alla squadra maremmana, che con i tre punti conquistati all’Arechi continua ad inseguire il sogno play off. Prima del match, il capitano della Salernitana Evans Soligo, ha reso omaggio allo storico capo ultrà granata Carmine Rinaldi , conosciuto da tutti con il nome di“Siberiano”, scomparso prematuramente pochi giorni fa, depositando un mazzo di fiori dinanzi al vecchio striscione della Granata South Force, vecchio gruppo in cui militava lo scomparso. Primi quindici minuti tutti di marca toscana. Parte subito forte la squadra di Sarri, che dopo soli quattro minuti passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Job, Pichlmann anticipa Stendardo e batte Robertiello. Passano pochi minuti e il Grosseto produce un’azione fotocopia a quella del goal: cross di Consonni, difesa granata imbarazzante che lascia Vitofrancesco libero di colpisce di testa da posizione defilata, la palla termina in rete, ma il direttore di gara annulla per offside. Passano due minuti e i biancorossi passano nuovamente, questa volta da azione d’angolo: Consonni batte corto per Esposito, l’attaccante ex Roma serve di nuovo il centrocampista, che di prima intenzione scodella al centro per Vitiello il quale è bravo a concludere a volo e a depositare in rete la palla del due a zero. La curva di casa chiede ai granata di onorare la partita in onore del “Siberiano” e pronta arriva la risposta dell’undici di mister Cerone: al 18’ Soligo lancia Dionisi, Conteh buca clamorosamente, e l’attaccante rietino è bravo a scartare l’estremo difensore maremmano, riportando in partita i campani. Pari che viene sfiorato di un soffio al 31’quando Tricarico, in seguito ad un’azione solitaria, lascia partire dai venticinque metri un missile che si stampa sull’incrocio dei pali. Continua il forcing della Salernitana alla ricerca del goal. Al 33’ Capone sbaglia l’impossibile: azione sulla destra di Caputo, cross radente dalla linea di fondo sul quale si fionda il centrocampista granata, che però a porta completamente vuota colpisce il palo esterno. Si torna negli spogliatoi con la squadra di casa in ripresa e vogliosa di recuperare il risultato. Nella ripresa mister Cerone decide di dare maggior brio alla manovra di gioco della sua squadra e inserisce Merino al posto Capone. La manovra sortisce gli effetti desiderati e la squadra campana poco prima del quarto d’ora rimette in equilibrio il match.
Al 13’ Caputo ruba palla al limite dell’area a Conteh, entra in area e fredda con un potente sinistro il portiere ospite. Il Grosseto non ci sta e vuole portare a casa l’intera posta in palio. Al 16’ Job, che sulla fascia sinistra ha fatto il bello e il cattivo tempo per l’intero match, non riuscendo quasi mai ad essere fermato da Pippa, serve in area Esposito, il quale, tutto solo, da buona posizione conclude clamorosamente a lato. Tre minuti più tardi la Salernitana passa a sorpresa in vantaggio: Merino dalla sinistra serve Dionisi, il capocannoniere campano entra in area e tira, la conclusione viene respinta da Caparco, ma la palla si impenna e Caputo e lesto ad arrivare prima di tutti e ad insaccare di testa siglando la sua prima doppietta stagionale. Dura neanche un minuto la gioia del vantaggio; al, 20’, pronta arriva la risposta del Grosseto che riporta subito il risultato in situazione di parità: D’Alessandro, in seguito ad una bella triangolazione con Vitiello, arriva davanti a Robertiello, il tiro dell’ ex centrocampista della Roma viene respinto dal portiere granata, e allontanato di testa da Bastrini, ma la sfera termina nei piedi di Vitiello, che con tiro da fuori area insacca e sigla, anch’egli la sua doppietta. La Salernitana, nonostante la doccia fredda, continua a spingere e a creare buone occasioni per chiudere il match. Al 31’ Pepe semina il panico nella difesa maremmana, salta due uomini, entra in area, ma conclude di poco a lato. Passano sessanta secondi e si manifesta l’inesorabile legge del calcio: come nelle migliori delle occasioni a un goal sbagliato corrisponde un goal subito. Job dalla sinistra si accentra e serve Consonni che appoggia al centro un assist facile facile sul quale giunge Pichlmann che da buona posizione deve solo spingere la sfera alle spalle del giovane portiere granata. I granata, però, non mollano e un minuto più tardi vanno vicinissimi al pari: Merino porta palla sulla trequarti, si accentra e lancia Dionisi che in area salta in bello stile Federici e da buona posizione calcia alto sulla traversa. E’ l’ultima occasione di un match ricco di sussulti che ha visto la squadra di casa giocare una buona partita, sconfitta, però, dalle maggiori motivazioni degli ospiti che hanno fatto la differenza. Grosseto che con i tre punti conquistati resta saldamente in zona play off e continua a sognare.


