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SALERNITANA: ARRIVEDERCI SERIE B!

SALERNITANA: ARRIVEDERCI SERIE B! TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Filippo Notari
domenica 30 maggio 2010, 18:43Salernitana

All’Arechi, per l’ultimo atto di questo vergognoso campionato, arriva il Vicenza di mister Maran. La squadra veneta deve vincere a tutti i costi per conservare la permanenza in serie cadetta senza passare per i play out, e di conseguenza è maggiormente motivata rispetto ad una Salerntana che ha ormai da tempo salutato la serie B. Partita importante, invece, per la tifoseria campana, che l’aveva denominata “giornata dell’orgoglio”, e, che da mesi, attraverso manifesti, gruppi Facebook ed organi di stampa, ha invitato la città a riempire lo stadio cittadino, per dimostrare il reale attaccamento di Salerno nei confronti della sua squadra. Pur essendo fallito l’obbiettivo delle 30.000 presenze, i tifosi del cavalluccio marino, possono comunque trovare qualcosa di buono in questa partita: la ritrovata compattezza tra i gruppi ultras della curva, che ormai, purtroppo, mancava da tempo. ”Presenti da sempre, non per l’orgoglio”, così i tifosi, attraverso uno striscione, hanno salutato l’ingresso delle squadre in campo. Oggi, inoltre, la torcida granata ha voluto rendere omaggio e commemorare tutti i tifosi scomparsi e in modo particolare i quattro ragazzi scomparsi in quel tragico 24 maggio del ’99. E’ stato, inoltre ricordato il compianto Agostino Di Bartolomei, storico capitano della Salernitana negli anni ‘90, in occasione del sedicesimo anno dalla sua scomparsa. Il match regala pochi sussulti ai cinquemila dell’Arechi: davvero pochissime le occasioni degne di nota. Il Vicenza passa subito e congela il risultando, festeggiando così la permanenza in categoria. Passano soltanto otto minuti e i biancorossi si portano in vantaggio:angolo dalla destra di Martinelli, testa di Gavazzi e sfera che si deposita in fondo alla rete; nulla da fare per Iuliano. Al 13’ il caldo “dà alla testa” di Dionisi, che a centrocampo rifila una gomitata volontaria in pieno volto a Di Cesare, guadagnandosi la doccia anticipata. Al 30’ la Salernitana si fa viva per la prima volta dalle parti di Russo: Galasso, spostato a centrocampo da mister Cerone in seguito all’espulsione di Dionisi, avanza indisturbato nella metà campo veneta e calcia dal limite dell’area: la sfera è diretta all’incrocio, ma l’estremo difensore bianco rosso è bravo a deviare in angolo. Termina così il primo tempo con davvero pochissimi sussulti da una parte e dall’altra. La curva di casa, accoglie il ritorno in campo delle due squadre con una serie di striscioni di contestazione: “Passano gli anni, resta la gente, ma solo quella che ci crede veramente” , in merito alla folta presenza di pubblico anche in questa inutile partita e “Chiacchiere sul giornale, proclami alla tv, una sola certezza: meritiamo di più” rivolto al patron Antonio Lombardi. Il Vicenza nel secondo tempo non spinge più di tanto e rischia il goal beffa. Tra il 17’ e il 20’ le uniche due azioni degne di nota. Prima i veneti vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa di Gavazzi servito dalla sinistra da Di Matteo, che viene respinto a lato da Iuliano. Due minuti più tardi è Merino a far tremare il popolo vicentino con una conclusione di sinistro che viene abilmente respinta da Russo. Poi più niente, soltanto tanta noia. Al termine del match fischi per tutti i giocatori da ambo le parti. L’unico a meritarsi gli applausi dell’Arechi è Evans Soligo, che anche durante questa stagione ha dato il massimo, mostrando una grandissima professionalità. Il centrocampista di Marghera, che ormia indossa da cinque anni la maglia granata, ancora non ha deciso cosa fare durante la prossima stagione e potrebbe anche restare a Salerno. La Salernitana saluta la serie B, con la speranza che sia solo un arrivederci. I tifosi, stanchi dopo quest’agognata stagione hanno così concluso “Dopo questa lunga agonia, da settembre nessuna pietà per qualunque presidente ci sarà”.

 

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