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Il Mattino - Salernitana-Sampdoria 3-2: decisivo Braaf nel finale

Il Mattino - Salernitana-Sampdoria 3-2: decisivo Braaf nel finale TuttoB.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
autore
Marco Lombardi
mercoledì 28 agosto 2024, 10:51Salernitana

"Salernitana-Sampdoria 3-2: decisivo Braaf nel finale", titola Il Mattino. 

I soliti e numerosi errori in fase difensiva, che per un attimo sembravano potessero condizionare il risultato, ma soprattutto la solita voglia e il solito carattere che invece il risultato l’hanno condizionato. In positivo ovviamente. Con un secondo tempo di forza e qualità, un po' come accaduto nelle precedenti gare, la Salernitana ribalta la Sampdoria e si gode una vittoria pesantissima (3-2). Alla fine meritata. 

Una vittoria, forse, assaporata già dopo venti secondi quando Simy anticipa clamorosamente il numero uno ospite Vismara sbloccando a sorpresa il risultato. Ma è solo l’antipasto di un primo tempo rocambolesco e piacevole, ma soprattutto preoccupante dal punto di vista difensivo per i granata. Ma andiamo con ordine, e quindi tocca partire dal forfait di Soriano nel riscaldamento (colpa di una contusione rimediata a Bolzano che si fa risentire). 

Poi, però, la gara comincia e dopo il vantaggio granata comincia anche lo spettacolo. E che spettacolo, favorito non solo dalla qualità offensiva della Samp ma anche e soprattutto dagli svarioni difensivi granata. Uno dietro l’altro, come se non ci fosse un domani. E così dopo l’occasione sprecata da De Paoli al 2’, per gli ex Tutino (4’) e Coda (22’) è un gioco da ragazzi ammutolire l’Arechi. 

Tra un gol e l’altro, comunque, la Salernitana ci prova con Tongya (parata di Vismara al 3’) e Daniliuc (tiro fuori di poco al 13’), ma del resto il problema come detto non è l’attacco, dove Verde alla prima dall’inizio prova a dare brio ai suoi, quanto le solite praterie difensive lasciate agli ospiti che però non le percorrono per chiudere con anticipo la pratica (miracolo in scivolata di Velthuis su Benedetti al 31’).

Abituata ormai a rincorrere, nella ripresa riecco la solita Salernitana di Martusciello di questo inizio stagione: camaleontica (passaggio al 4-2-3-1 con Kallon al posto di Tello), arrembante e incisiva. Talmente tanto che la Samp, che al 60’ si vede togliere giustamente un rigore dalla Var, è spesso e volentieri completamente stordita, diventando così incapace di frenare i granata che sbucano da tutte le parti costruendo occasioni su occasioni. 

Dopo i primi sussulti in avvio (conclusione di Daniliuc al 47’), al 60’ Verde indossa i suoi panni da assistman e Valencia quelli occasionali del centravanti per ristabilire la parità e risvegliare i 15mila dell’Arechi che iniziano a crederci seriamente. Anche perché nei successivi nove minuti Bronn, per due volte, Amatucci e Tongya (il migliore dei suoi) sfiorano il secondo vantaggio di serata. 

Lo sforzo è importante ma non basta, tanto che il calo di ritmo dei minuti seguenti lascia presagire a un finale spento e senza sussulti. Ed invece no, la Salernitana trova le ultime energie che bastano per trovare il gol del 3-2 con Braaf all’85’ (deviazione di Venuti) e per difendersi con lucidità nei minuti finali (espulsione ingenua per Kallon). Un binomio perfetto che permette ai granata di volare a quota 6 punti in classifica. 

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