Il Mattino - Salernitana, la ripartenza. Martusciello: "Reagiamo da squadra"
"Salernitana, la ripartenza: 'Reagiamo da squadra'", titola Il Mattino.
«Reagiamo da squadra». La Salernitana (società, staff tecnico) ha sfruttato i social per far arrivare il messaggio ai calciatori, dopo la sconfitta di Bolzano.
Nella piazza virtuale, tifosi in carne hanno pure interagito, ribadendo in replica ciò che è oggettivo: «La squadra può anche reagire, ma resta squadra a metà, se non arrivano lo stopper, il centravanti e il mediano forti».
L'ambiente
In attesa degli innesti, il gruppo e l'ambiente non dovranno mai rinunciare all'unico, vero alleato. Si chiama equilibrio. In Serie B, guai a dondolarsi sul filo esile di un solo risultato positivo o negativo, guai a passare dall'esaltazione alla depressione. Sarebbe come spalancare le porte del baratro, nel campionato che per eccellenza è «pazzo ed imprevedibile».
Equilibrio fuori e dentro il campo, a cominciare dal centrocampo. Il primo grattacapo sarà la sostituzione di Maggiore. Il suo fastidio muscolare all'adduttore della coscia sinistra potrebbe essere meno serio del previsto ma è già l'alba di Salernitana-Sampdoria, una partita di fatto senza vigilia, ridotta a due allenamenti: impossibile tentare recuperi.
Nelle prossime ore il centrocampista farà esami di controllo insieme a Reine-Adelaide (flessore coscia sinistra).
Martusciello ha già fatto prove generali senza Maggiore contro il Sudtirol e ha sospirato di fronte ad un assetto fragile: se non ci si aiuta con una mediana che faccia filtro, i problemi della difesa diventano guai. Dunque Tello e Tongya devono sacrificarsi in fase di copertura per proteggere i terzini. Se non accade, la Salernitana rischia di imbattersi nelle stesse difficoltà tattiche incontrate allo stadio Druso [...].
L'opportunità
In teoria, la sfida ad una big della cadetteria non è una croce ma un'opportunità: regala adrenalina, chissà che la Salernitana faccia meno fatica rispetto ad un approccio in salita contro le toste e organizzate Cittadella e Sudtirol. Per vincere bisogna far gol e non farne segnare agli altri. Sarà un esame importante anche per la difesa, fin qui già bocciata due volte dal campo. Velthuis sbaglia tanto, ma un giovane cresce più in fretta, se al proprio fianco ha una guida sicura.
È inutile sprecare energie a cercarla nell'attuale assetto; è più semplice farsela portare in dote da Petrachi per ovviare agli errori che non mancano anche da parte dei più esperti. Nel frattempo non si può vivere di alibi e Martusciello deve trovare soluzioni. Se volesse rinunciare all'olandese, dovrebbe schierare Daniliuc centrale (solo crampi per lui a Bolzano, nel finale) insieme a Bronn e far giocare Gentile a destra. Njoh parte certo di una maglia sull'out mancino.
Le scelte
La composizione del centrocampo è obbligata: Tello, Amatucci, Tongya. In attacco potrebbero esserci novità. Braaf ha avuto un buon impatto sulle prime due partite di campionato: spigliato contro il Cittadella ed a segno contro il Sudtirol. Adesso Martusciello potrebbe promuoverlo dal 1', schierandolo largo a sinistra. La squadra ha anche bisogno dell'esperienza e della tecnica di Verde, che domani potrebbe sostituire Kallon nell'assetto base. Al centro dell'attacco ci sarà ancora Simy. Pure lui ha usato i social per fare coraggio: «Una lezione che servirà per la nostra crescita ma siamo consapevoli di continuare il nostro percorso. Testa alla prossima». La sua, invece, dovrà essere pronta a sfruttare il prossimo cross.


