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AGONIA GRANATA: ANCHE LA REGGINA ESPUGNA L'ARECHI!

AGONIA GRANATA:  ANCHE LA REGGINA ESPUGNA L'ARECHI! TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Filippo Notari
sabato 3 aprile 2010, 00:58Salernitana

La Reggina passeggia all’Arechi e impone il ventunesimo stop stagionale alla Salernitana. Continua il calvario per la squadra granata, che è ormai sempre più desolatamente ultima e aspetta solo la condanna da parte della matematica. Importantissimi, invece, i tre punti conquistati dai calabresi, che possono così continuare ad inseguire la zona salvezza. Match avaro di emozioni, che ha sicuramente annoiato i pochissimi spettatori (meno di tremila) presenti sugli spalti. L’incontro tra le due squadre è servito alle tifoserie per rinnovare lo storico gemellaggio che lega ormai da anni i supporters campani a quelli calabresi: alcuni componenti di entrambe, pochi minuti prima del fischio d’inizio, sono scesi sul terreno di gioco con striscioni e bandiere,stringendosi in un forte abbraccio. Grandissima l’accoglienza riservata al tecnico amaranto Roberto Breda, giocatore mai dimenticato a Salerno, il quale ha ottenuto con la maglia granata una promozione in B e una in A. L’allenatore della Reggina, osannato dalla curva salernitana come unico capitano, ha disputato ben duecentotrentadue partite con il club salernitano, stabilendo il record di presenze; ironia della sorte, questo primato, è stato superato proprio con la partita di oggi da Luca Fusco.

Mister Cerone schiera a sorpresa tra i pali il portiere di riserva Iuliano, lasciando in panchina Polito. Il numero dodici granata, però, è sembrato abbastanza indeciso in diversi interventi, facendo così venir fuori diversi dubbi sulla scelta tecnica effettuata. La Reggina, scesa in campo con grande determinazione, è apparsa da subito aggressiva e vogliosa di portare a casa i tre punti. Gli amaranto, dopo appena quindici minuti di gioco passano in vantaggio: calcio d’angolo battuto da Tedesco, Vigiani fa la torre in area e serve un appetitoso assist a Missiroli, il quale, tutto solo, imitando degnamente il grande Parola trafigge Iuliano in rovesciata. Passano pochi minuti e la Reggina va vicina al raddoppio: corre il 23’, quando Giacomo Tedesco, con un preciso lancio dalla trequarti serve Missiroli, il quale, solo davanti al portiere, si lascia ipnotizzare. Gli uomini di Breda sfiorano ancora una volta il goal al 31’: punizione di Tedesco, sponda aerea di Vigiani, e anticipo provvidenziale di Fusco. Timido tentativo di reazione da parte della Salernitana al 36’, quando Jadid, da calcio di punizione, serve in area Bastini, che manca di un soffio l’impatto con il pallone. La presunta reazione, però, si trasforma in un’illusione; passano solo tre minuti e la Reggina passa di nuovo. E’ il 39’, quando Brienza con grande esperienza ruba palla sulla trequarti a Pippa, salta con una serie di finte ubriacanti Bastrini e batte di sinistro l’estremo difensore. Finisce così il primo tempo, con le squadre che fanno ritorno negli spogliatoi tra i fischi del pubblico locale. Taccuini rimasti quasi completamente inutilizzati durante la seconda frazione di gioco. La Reggina, però,al 1’ ha una grande occasione per arrotondare il risultato, ma è sfortunata: Carmona, da posizione molto defilata, calcia un pregevole calcio piazzato, il pallone viene respinto con violenza dall’incrocio dei pali e “rigettato” in campo. Per il resto, più nulla. La Reggina controlla con il minimo sforzo (il portiere calabro è stato spettatore non pagante di questo match) un risultato importantissimo ai fini della lotta salvezza, senza, tuttavia, infierire su un malato moribondo che aspetta soltanto la fine della sua agonia.

DAGLI SPOGLIATOI

Grande soddisfazione in casa Reggina per i tre punti conquistati, che portano la squadra amaranto più vicina alla zona salvezza. Felice per la vittoria mister Breda, il quale ha commentato a caldo il match. “Sapevamo di non poter sbagliare -ha affermato il tecnico – a causa della classifica deficitaria. Il risultato non era assolutamente scontato. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo contro una squadra che fino ad oggi ha messo in difficoltà diverse squadre. Da ora in avanti ci troveremo di fronte dieci finali; abbiamo le qualità per superale, ma bisogna essere concentrati fino alla fine.” E sull’accoglienza ricevuta dai suoi ex tifosi : “ Salerno mi ha dato tanto, non solo come calciatore, ma anche come uomo; ho avuto la possibilità di vivere momenti intensi ed indimenticabili. Tornare e vedere questa dimostrazione d’affetto mi tocca e mi emoziona perché passano gli anni, ma il rapporto con la città è sempre forte ed intenso.” Al termine della partita, in sala stampa, è stato assegnato un trofeo al capitano della Salernitana Luca Fusco, per aver superato il record di Roberto Breda ed esser diventato il giocatore con il maggior numero di presenze in maglia granata. Il difensore, però, durante questa stagione è stato bersaglio di diverse critiche da parte della tifoseria che gli accusa uno scarso rendimento. Durante il match, infatti, si è alzato dalla curva il coro “un capitano, c’è solo un capitano”, indirizzato all’attuale tecnico amaranto. “Non tocca a me – ha affermato con amarezza- giudicare il mio operato in questi nove anni di Salernitana. Se qualcuno ha ritenuto giusto fischiare vuol dire che non ho soddisfatto le loro aspettative. I tifosi pagano ed hanno il diritto di contestare. Penso, però, di non meritare questo trattamento, ho dato tanto alla Salernitana, forse più di quel che ho ricevuto. Purtroppo quest’anno è stata un’annata disgraziata, da dimenticare immediatamente. Speravo di festeggiare questo importante traguardo in maniera differente, ma purtroppo è andata così. Resta il fatto che sono onorato di aver disputato così tante partite con addosso la maglia della mia città."

 

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