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H.Verona, Fossati: "Nulla di drastico, analizziamo le sconfitte subite. Il gruppo è unito"

autore
Christian Pravatà
martedì 22 novembre 2016, 18:00PRIMO PIANO
autore Christian Pravatà
22.11.2016 18:00PRIMO PIANO
FotoTuttoB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Queste le parole di Marco Ezio Fossati, rilasciate in vista di Hellas Verona-Bari, 16a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Di sicuro queste sconfitte non aiutano nel cammino che stavamo facendo e non è facile arrivare da due risultati così. Ma io sono uno che cerca sempre di vedere le cose positive e in questo momento siamo comunque primi in classifica con 30 punti, una media assolutamente importante, paragonabile a quella delle squadre che hanno vinto i campionati di Serie B. Quindi non vedo nulla di drastico, ma occorre analizzare queste sconfitte, perché sono arrivare con nove gol subiti. Non vanno cancellate, ma guardate per migliorare a partire da esse. 

Novara e Cittadella sono partite con motivazioni diverse. Col Novara di positiva c'è stata la voglia di cercare subito il pareggio dopo il primo gol, ma questo ci ha portati a scoprici troppo. Perciò abbiamo avuto tanta voglia e meno maturità, e su questo dobbiamo migliorare. Invece col Cittadella siamo partiti molto bene, e questo dimostra che la squadra c'è, eravamo in partita. Poi alcuni episodi hanno cambiato la partita e abbiamo patito qualcosa anche dal punto di vista mentale, come provato dai cinque gol subiti da palla inattiva».



«Bari? Sono contento, preferisco affrontare un avversario così, molto forte, perché ti porta ad allenarti bene in settimana e a restare concentrato. Sono una squadra costruita per vincere, dopo il cambio di allenatore sono imbattuti. Però noi ci siamo, stiamo preparando al meglio la sfida e c'è comunque tanto entusiasmo, che in un gruppo come il nostro non deve mai mancare. Non dobbiamo pensare alle altre ma solo a noi stessi e a vincere. Ci manca qualcosa fisicamente? Non credo, abbiamo fatto tante altre partite e questa cosa non è mai emersa perché si vinceva. In settimana lavoriamo con tanta intensità, abbiamo giocatori di qualità, quindi si tratta dell'atteggiamento mentale piuttosto che quello fisico. Nel Bari ci ho giocato, è una squadra che conosco, so che è un ambiente non facile ma entusiasmante quando arrivano i risultati. Adesso sembra si siano ripresi, dobbiamo essere bravi noi a non lasciargli entusiasmo, a prendere subito in mano la partita. Giochiamo in casa, ci deve essere una spinta maggiore, dobbiamo dimostrare sul campo che noi ci siamo e che vogliamo dimenticare queste sconfitte. Vogliamo ringraziare i tifosi, che ci hanno sostenuto anche a Novara e Cittadella, non solo a parole ma coi fatti».

«In settimana ho sentito le cose più assurde, purtroppo nel nostro mondo appena le cose non vanno bene si cerca subito una motivazione, un pretesto. Abbiamo un gruppo davvero sano, non ne ho mai trovato uno così. Destabilizzarlo è brutto. Dispiace, perché non c'è nulla di vero di quello che si sente. Siamo sempre andati in campo per vincere e lo faremo anche domenica. Le chiacchiere e le voci non devono assolutamente destabilizzarci. Dobbiamo crescere e migliorare partendo da queste sconfitte. Polemica tra Romulo e Pisano dopo il Trapani? Non c'è mai stata, i due nello spogliatoio si sono abbracciati e due giorni dopo hanno offerto la cena a tutti. Dobbiamo essere bravi a farci scivolare queste cose addosso. Nella nostra squadra ci sono tanti calciatori in grado di metterci la faccia, come Pazzini e Maresca che hanno parlato dopo il Novara».

«Ho sempre voluto arrivare qui, integrarmi bene ed essere responsabile anche in un gruppo così importante. Devo ringraziare mister e società per la tanta fiducia che mi hanno dato fin dall'inizio. In cinque anni di Serie B non ho mai visto una squadra fare un percorso totalmente lineare, anche col Cagliari abbiamo vissuto un periodo in cui non si riusciva a vincere. Io tendo a parlarne coi miei compagni, a capire i motivi, a esporre le mie idee. Appena finita la gara col Cittadella ero nervoso, è stato difficile vederli esultare, ma dal giorno dopo tutto passato e pronti a ripartire».

Fonte: www.hellasverona.it

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