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ESCLUSIVA TB – Bari-Reggiana, il doppio ex Sciaudone: “La ‘partita della paura’. Entrambe in difficoltà, ma l’organico biancorosso è superiore. ‘San Nicola’ boomerang? Che peccato, la C sarebbe un disastro”

ESCLUSIVA TB – Bari-Reggiana, il doppio ex Sciaudone: “La ‘partita della paura’. Entrambe in difficoltà, ma l’organico biancorosso è superiore. ‘San Nicola’ boomerang? Che peccato, la C sarebbe un disastro”   TuttoB.com
Sciaudone
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 09:55Primo piano
Marco Lombardi

“Bari-Reggiana? È la partita della paura”. Daniele Sciaudone va dritto al punto: doppio ex della sfida – picchi in Puglia (101 presenze e 11 gol in B); 55 i gettoni con 2 squilli in Emilia, in C –, ha il cuore diviso a metà e per TuttoB analizza il cruciale snodo salvezza in calendario domani (ore 15) al ‘San Nicola’.

Sciaudone, Bari-Reggiana è sfida thrilling: chi si ferma, rischia grosso.

“Una partita davvero tosta, perché la situazione di classifica di entrambe fa paura. Ecco, potremmo definirla proprio ‘la partita della paura’. Vedremo chi avrà più spirito di rivalsa e voglia di portare a casa una vittoria che varrebbe doppio… Vero è, infatti, che ci sono ancora tante partite da giocare, ma da qui alla fine ogni punto può essere decisivo”.

La disfatta di Pescara potrebbe avere ripercussioni psicologiche sul Bari o piuttosto potrebbe essere motivo di reazione orgogliosa?

“Bella domanda… Bisognerebbe sapere qual è la situazione fisica e mentale della squadra… Io spero che i giocatori abbiano una reazione d’orgoglio per dimostrare che il Bari c’è e che le due partite precedentemente vinte non sono state frutto del caso”.

Tra le due compagini chi vede più in difficoltà?

“Sinceramente, le vedo sullo stesso piano. Difettano entrambe di continuità a livello di risultati, sotto questo aspetto mi sembrano molto allineate. Il Bari però ha un organico superiore rispetto alla Reggiana”.

E invece chi potrebbe essere decisivo per l’una piuttosto che per l’altra?

“Per la Reggiana sicuramente Portanova e Girma, che hanno giocate in grado di fare male agli avversari; i granata dipendono molto dalle loro condizioni. Per quanto riguarda il Bari, invece, direi Maggiore, che nelle ultime partite ha fatto bene. Anche Moncini può essere determinante. Ma l’elenco in questo caso sarebbe lungo, perché la rosa biancorossa è composta da tanti giocatori importanti e di valore”.

Senza Magnani (tornato al Palermo) e capitan Rozzio (infortunato, stagione finita), quanto perde la Regia?

“Sono due perdite pesanti, che aggravano ulteriormente una situazione già di per sé delicata. Quando ci sono defezioni importanti, si è costretti ad adattare altri giocatori e può succedere di risultare poco efficaci. Bisognerebbe giocare più in difesa, anche a costo di schierare giocatori fuori ruolo…”.

Come si spiega l’effetto boomerang del ‘San Nicola’ per il Bari (appena 17 punti in casa, peggio solo Padova e Spezia)?           

 “È incredibile, perché quello stadio dovrebbe essere un fortino per il Bari. Purtroppo in squadra ci sono pochi giocatori di carattere e temperamento, di conseguenza non appena nascono delle difficoltà vanno in crisi. Peccato, perché la forza del Bari dovrebbe essere proprio il ‘San Nicola’. In questo momento non è così ed è stranissimo”.  

Cosa significherebbe per una piazza importante come Bari un’eventuale discesa negli inferi della Serie C?

“Sarebbe un disastro. Inimmaginabile. A Bari sta stretta la Serie B, figuriamoci la C…”.

Che ricordi ha dei suoi trascorsi biancorossi e granata?

“Sono stato benissimo sia a Bari che a Reggio Emilia, città magnifiche, nelle quali ho tanti amici, e stadi bellissimi. Ho giocato in momenti e contesti diversi, sì, ma in entrambi i casi è stato un dispiacere andare via. Sono un super-tifoso delle mie ex squadre: Reggiana e Bari hanno un posto importante nel mio cuore. In bocca al lupo per questo finale di stagione, sperando che entrambe possano salvarsi”.     

  

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