Ascoli, Aglietti: "Troppo timidi nel primo tempo, ripartiamo dalla seconda frazione"
Angelo Zarra
Ai microfoni del sito ufficiale dell'Ascoli Picchio, il tecnico bianconero Alfredo Aglietti ha commentato la sconfitta interna contro lo Spezia: "Perdere dispiace, soprattutto in casa; lo Spezia ha vinto col minimo sforzo, facendo tre conclusioni, due sono finite in rete per nostre disattenzioni e una è stata parata. Sono stati bravi a punirci alla prima occasione e ad arrivare alla conclusione con pochi tocchi, noi abbiamo fatto tanti cross, molto possesso palla, ma ci vogliono più malizia e cattiveria. Non dimentichiamocelo, ma a questa squadra mancavano Giorgi e Cacia, due che sotto il profilio dell'esperienza trascinano gli altri. Nel primo tempo siamo stati troppo timidi, dovevamo essere più cattivi nel difendere; lo Spezia ha maggiore valore di noi, ma dobbiamo farci rispettare nei contrasti con cattiveria; poi diciamo anche che non siamo stati neppure fortunati. Abbiamo disputato un secondo tempo di tutto cuore, all'arrembaggio, ma non siamo riusciti a segnare, abbiamo provato in tutti i modi a riaprire la partita e potevamo anche riprenderla quando negli ultimi minuti loro erano stanchi. Noi, pur essendo reduci da cinque partite ravvicinate, abbiamo corso fino alla fine.
Favilli? Ha avuto tante occasioni, ha qualità e magari fra due anni in una gara così segnerà due gol come Nenè. Nella partita di oggi sono emerse in maniera chiara le differenze di esperienza fra una squadra e l'altra. Perez? E' entrato bene, in una gara così ci voleva il suo impatto fisico, è andato vicino al gol in un paio di occasioni. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di oggi, analizzare gli errori fatti, ma senza abbatterci. La nostra, lo sappiamo, è una squadra giovane e bisogna avere pazienza, anche se questo significa accettare fra i denti sconfitte come quella di oggi, non si può buttare la croce addosso a nessuno, sappiamo che il nostro obiettivo è la salvezza. L'arbitro? Non parlo degli arbitri, dico solo che la sensazione è che qui ad Ascoli siano molto attenti, nel dubbio, a non fischiare un fallo".


