La Nazione: "Tanta Var nel pari-pazzo tra Pisa e Venezia"
"Tanta Var nel pari-pazzo fra Pisa e Venezia", titola La Nazione.
I lagunari, in vantaggio, raddoppiano su rigore ma la moviola annulla. Nella ripresa Gliozzi dal dischetto non sbaglia al secondo tentativo.
Bisogna ammettere che il carattere aneddotico della sfida dell’Arena la farà ricordare a lungo. Se non altro per quello strano incrocio fra rigori assegnati e gol fatti che scrive un copione unico nel suo genere anche in un tempo ormai regolato stabilmente dalla Var. Prendiamo il primo caso: Venezia avanti già di una rete grazie a Candela. I veneti - nel cuore del primo tempo - hanno l’occasione per chiudere i conti. Gargiulo stende Tessman e sul dischetto si prensenta Pohjanpalo. Il finlandese calcia e segna e l’arbitro assegna il gol. Tutto regolare? Così pare. Invece Nicolas recrimina un tocco, quasi impercettibile, dello scandinavo. Si corre alla Var ed ecco la sorpresa: il vichingo – prima di colpire col destro – scivola sul terreno di gioco e tocca la sfera con il sinistro. Una dinamica particolare che conferma l’intuizione del brasiliano e rende nullo il penalty. Il secondo caso, invece, si registra al centro della ripresa: sempre grazie alla Var il Pisa conquista un rigore con Moreo. Dal dischetto Gliozzi calcia malissimo e Joronen blocca. Ma il numero nove pisano protesta subito perché il portiere non poggia i piedi, come da regolamento sulla linea. Ancora intervento della Var e ancora situazione giustamente ribaltata. Rigore ripetuto con Gliozzi che non sbaglia una seconda volta. L’1-1 sarà anche il risultato finale del match [...].


