La Nazione: "Pisa, pesa il confronto con il 2022: -15 punti"
"Pesa il confronto con il 2022, meno 15 punti", titola La Nazione.
Le occasioni perse dopo essere passati in vantaggio e la cattiva gestione delle soste invernali. Il rischio è di fare peggio di due stagioni fa.
Dalle stalle alle stelle, per tornare nuovamente alle stalle. La crisi del Pisa, così radicata e profonda da essere definita "fragilità mentale strutturale" da parte degli stessi protagonisti, non lascia spazio a interpretazioni. Nei numeri i nerazzurri sono letteralmente crollati negli ultimi due mesi, arrivando a picchi negativi preoccupanti. Un dato suffragato da diversi numeri. Primo su tutti quello relativo alle rimonte. In ben 3 delle ultime 4 partite in fatti il Pisa si è fatto sempre rimontare e battere dopo essere passato in vantaggio. E’ capitato a Terni dopo l’iniziale vantaggio ad opera di Moreo, contro il Bari dopo il gol su rigore di Ernesto Torregrossa e soprattutto sabato contro il Frosinone, dopo la rete di Gliozzi. Un altro dato che salta agli occhi è il confronto con la gestione Maran che ottenne 2 punti nelle prime 6 partite. Nelle ultime 6 gare invece i nerazzurri sono stati capaci di guadagnare solamente un punto, peggiorando questo dato statistico. Numeri che pongono il Pisa all’ultimo posto di questa speciale ‘striscia di gare’, dietro a Perugia (2 punti ottenuti) e Benevento (3 punti). Nel girone di ritorno la squadra di D’Angelo si troverebbe al sedicesimo posto, in piena zona playout, davanti solo a Reggina (16 punti), Spal (15), Brescia (14) e Benevento (10). Se confrontato con il Pisa dello scorso anno, in questo momento del torneo, a due giornate dalla fine, i nerazzurri si trovavano a quota 61 punti. Visti i 46 punti attuali, il divario è di 15 punti in meno rispetto allo scorso campionato. Un’enormità [...].


