La Nazione: "Il futuro dell’Arena Garibaldi. Pisa: rapporti tesi fra club e città. Ecco come ci siamo arrivati"
"Il futuro dell’Arena Garibaldi. Rapporti tesi fra club e città. Ecco come ci siamo arrivati", titola La Nazione.
Dietro all’ultimatum bipartisan alla società vi sono mesi di silenzi e relazioni complicate. Il Comune ora aspetta un segnale concreto per decidere come andare avanti.
L’ordine del giorno bipartisan approvato martedì sera è un vero e proprio ultimatum alla famiglia Corrado (delegata in toto da Knaster per gestire il club e la squadra) dopo silenzi e rinvii che anche la politica cittadina non sembra più disposta a tollerare. Il dispositivo conclusivo del documento che mette d’accordo destra e sinistra è infatti chiaro, quasi didascalico, e lascia poco spazio all’interpretazione: impegna il sindaco e la giunta a "invitare la società Pisa Sporting Club ad accelerare nell’esecuzione dell’investimento promesso dichiarandosi disponibile anche a valutare un’eventuale proposta di acquisto dell’impianto sportivo oppure di chiarire definitivamente la non possibilità a procedere individuando diversi percorsi di adeguamento della disponibilità infrastrutturale qualora risulti nei fatti improcedibile quanto ad oggi pianificato".
Insomma, non c’è più tempo da perdere. Se il club (e la sua proprietà), come ripetuto più volte fin dall’arrivo di Ricci e Corrado nel 2016, è ancora intenzionato a investire sull’Arena si faccia avanti e lo dica con chiarezza, se ci ha (legittimamente) ripensato faccia altrettanto così l’amministrazione (proprietaria dell’impianto) farà le valutazioni necessarie. Lo stadio così com’è, però, ha bisogno di una cura da cavallo per tornare a essere dignitosamente la "casa" del calcio professionistico e dei suoi tifosi. E non si può continuare a chiedere soluzioni-tampone. La spesa pubblica, del resto, è soggetta alla valutazione della Corte dei Conti e agire sapendo che (presto e tardi) quell’impianto possa finire saldamente in mano ai privati e questione dirimente per fare una scelta.
Ma l’ordine del giorno bipartisan è tutt’altro che un fulmine a ciel sereno. E’, anzi, l’alert di un rapporto che negli anni si è evidentemente sfilacciato. La clamorosa presa di posizione della curva con le cinque domande alla società nerazzurra che sono rimaste (quasi tutte) senza risposta aumenta i timori della piazza. E’ il segno di una difficoltà comunicativa che negli anni è andata acuendosi tra la dirigenza pisana, i tifosi e i rappresentanti istituzionali e delle forze politiche. Un clima siberiano nelle relazioni con tifosi e città [...].


