Zeman: "Pescara piazza che riempie sempre lo stadio. Moggi? Io sono ancora qua..."
Uno Zdenek Zeman carico e pieno di parole quello che si presenta in conferenza stampa al primo giorno da allenatore del Pescara. Il boemo, dopo il divorzio traumatico dal Foggia, riparte dalla Serie B con la voglia di cambiare il calcio con il suo gioco offensivo e i suoi strali senza peli sulla lingua.
Il battesimo è subito sullo scandalo di Scommessopoli: "Bisogna restare dentro e combattere dall'interno chi vuole male a questo sport. Io voglio convincere gli altri che in Italia si può fare calcio pulito, perchè c'è tanta gente che vuole bene a questo sport".
Non manca la frecciata velenosa a Moggi. Che da dodici anni lo attacca dicendo che "Zeman deve stare zitto perchè non ha vinto niente". Il ceco risponde: "Io faccio ancora calcio. Lui no. Credo che questo vorrà dire qualcosa".
Lo scorso anno a Foggia Zeman denunciò diversi torti arbitrali: "Tutto vero - risponde - Ci furono diversi episodi che sicuramente non ci favorirono. Ho detto queste cose a suo tempo e le ribadisco. Ora però voglio pensare al Pescara".
La Serie A manca non poco: "Voi mi chiedete perchè non alleno da tanto nella massima serie? Questo non lo so. Forse a qualcuno sono antipatico. Io però in A ho raggiunto risultati. Ho fatto secondi e terzi posti. Oggi in serie A ci sono allenatori che non hanno fatto quello che ho fatto io, ma allenano. Ma per me non è un problema. Ora sono a Pescara in una piazza che ha fame di calcio e che il sabato o la domenica riempie lo stadio".


