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Pescara, Zeman: "Palermo? Impossibile. Rinnovo? Ci sono le condizioni"

Pescara, Zeman: "Palermo? Impossibile. Rinnovo? Ci sono le condizioni" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
venerdì 9 marzo 2012, 20:00Pescara

La notizia clou arriva sul finale di conferenza stampa quando Zdenek Zeman, stuzzicato dalle domande dei cronisti, parla del suo futuro. Tante squadre, anche di blasone, sembrano interessarsi a lui: che effetto fa? “Non ho reazioni a queste voci, possono anche far piacere ma le chiacchiere stanno a zero. Il Palermo? Per me è impossibile, con Zamparini per tre volte ero d’accordo e tre volte lui ha fatto saltare tutto, stavolta farei saltare io. Perché? Ve lo racconterò quando scriverò un libro”. Scriverà davvero una biografia? “No”. La notizia più bella per i tifosi biancazzurri, tuttavia, è un’altra: “Sto bene a Pescara, spero si potrà continuare”. I tempi, però, non sono ancora quelli maturi per la fumata bianca: “non sono i tempi giusti ora, ma le condizioni ci sono”. L’apertura del tecnico boemo c’è, ora la palla passa alla società in attesa del periodo giusto (inizi Aprile?).

Prima del possibile rinnovo, tuttavia, c’è un campionato da completare, e possibilmente vincere, ed il prossimo ostacolo si chiama Cittadella. “Nella gara d’andata hanno costruito tante occasioni da gol”, ricorda, “anche perché ci mancavano tanti giocatori, abbiamo subito molti contropiede ma sul piano del gioco non avevamo fatto male. E’ una squadra che gioca e lascia giocare, pratica un 4-3-3, e sono reduci da una brutta sconfitta. Sono anni che il Cittadella si comporta bene in Serie B nonostante abbia poco pubblico e altri problemi”. Si profila la conferma degli stessi uomini scesi in campo inizialmente con Sassuolo e Juve Stabia nonostante il tour de force ravvicinato: scarse, infatti, le possibilità, ad esempio, che Martin faccia rifiatare uno dei due terzini. “I ragazzi sono tutti a posto, tranne Brosco, che comunque è tornato ad allenarsi, e Caprari: ho possibilità di scelta. Martin in campo? Con la Juve Stabia l’ho messo avanti, era comunque un 4-3-3, è un terzino che sa attaccare ma non difendere. Lo considero terzino in quelle partite, che ci saranno, nelle quali voglio impostare dalla metà campo in su”. Contro i campani, un Delfino atipico nel gioco ha saputo difendere e compattarsi: “per me una squadra deve cercare prima di proporre il proprio gioco, poi se non ci riesce deve adattarsi a quello degli altri. Con la Juve Stabia abbiamo provato ad imporci e a proporci ma non ci siamo riusciti”. Nel forcing finale Braglia ha inserito più punte: “con una punta o cinque per me non cambia l’atteggiamento o il comportamento. Posso cambiare se gioco contro il Milan, che fornisce punti di riferimento, o contro Baggio”.

Il campionato sta entrando nella sua fase cruciale: “c’è equilibrio davanti, ogni domenica può cambiare la situazione e non è deciso niente. Non ci penso alla classifica, la guardo alla fine, la squadra sta bene fisicamente e mentalmente: la partita è poi la prova e noi cerchiamo di pensare partita dopo partita. C’è sempre da lavorare e migliorare, questa squadra ha margini di miglioramento sulla concentrazione nei 90 minuti: a volte abbiamo passaggi a vuoto che gli avversari non sfruttano”.

 

Fonte forzapescara.tv

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