Pescara, Zeman: le verità su Totti, Moratti e Signori. "E da piccolo tifavo per..."
Intervenuto ai microfoni de 'Il Corriere dello Sport', Zdenek Zeman, tecnico del Pescara, ha parlato di diversi uomini del calcio e della sua infanzia: “Il giocatore più importante che ho avuto è stato Totti, un ragazzo semplice che dice sempre quello che pensa . Ha avuto una carriere strepitosa, nonostante due infortuni gravi. Io lo vedevo in attacco sulla sinistra e sono ancora convinto che, se avesse continuato il quel ruolo, avrebbe giocato fino a 50 anni. Invece lo hanno messo centravanti e lì in mezzo ha preso troppe botte. La Roma di Luis Enrique? Lui cerca una strada diversa. Però quello che lui considera innovazione in realtà in Italia risale a tempi antichi. Il suo possesso palla prolungato lo faceva Liedholm.
Inter? Moratti forse si è offeso perchè quando chiamò ero impegnato. Se mi chiamasse ora? Non rispondo ai numeri sconosciuti. Da bambino facevo il tifo per la Juve, c’era mio zio Vyczpalek. Poi però è arrivato chi sapete, ed è cambiato tutto. Signori? Dice che è innocente e io voglio credergli. L’avrebbero voluto tutti per figlio”.


