Pescara, si guarda in alto
Il Pescara ha imparato a sognare e di smettere proprio ora non se ne parla: la banda Di Francesco continua a stupire e a stupirsi, regola l’Albinoleffe di Mondonico – ancora in tribuna – e si gode il sesto posto, a parimerito con il Torino.
Gli abruzzesi, imbattuti in casa dal 2-1 subito contro l’Ascoli a metà novembre, sfruttano anche oggi l’arma più tagliente a disposizione, ovvero il mancino di Bonanni: il primo cross dell’ala biancoazzurra viene raccolto da Tognozzi al minuto 7 ma non sorprende Layeni. Il sostituto di Tomasig, impegnatissimo per tutti i 90 di gioco, non può distrarsi nemmeno un secondo ed i continui traversoni dello scatenato numero 10 lo chiamano spesso a smanacciate in angolo.
La pressione dei padroni di casa, comunque, è troppo evidente e l’insistenza degli attacchi non può che portare al vantaggio: è la metà esatta del primo tempo quando Bonanni – tanto per cambiare – pennella una punizione dalla trequarti sul secondo palo: Giacomelli schiaccia il pallone superando il portiere ma è Mengoni a toccare per ultimo e siglare l’1-0 più che meritato.
L’Albinoleffe non si scioglie e cerca di rispondere come può, con la solita combinazione Foglio-Torri: ci pensa Pinna, con l’unico intervento difficile della sua partita, a disinnescare il colpo di testa del bomber bergamasco, prima di assistere – sul ribaltamento del fronte offensivo – ad una nuova rasoiata del migliore in campo, deviata da Mingazzini e spedita sulla traversa. Le mareggiate pescaresi non si placano ed il povero Garlini, preso in mezzo spesso, abbatte per la seconda volta in pochi minuti l’avversario diretto, finendo al 38° la sua partita.
Il Pescara sente di avere a disposizione il colpo del KO e insiste con ferocia per ottenerlo: Olivi trova sulla sua strada un grande Layeni, che tiene alta la guardia e riesce a schivare il primo montante. 3 minuti dopo, però, arriva il classico colpo sotto il mento che mette al tappeto il pugile suonato: lo schema da calcio d’angolo, che prevede il velo di Verratti e la botta di Bonanni, riesce alla perfezione ed il 2-0 è servito, con piena soddisfazione dei tifosi abruzzesi.
La ripresa conferma la grande forma del mattatore assoluto della partita, che non trova la doppietta solo perché i riflessi di Layeni sono perfettamente esercitati. Torri prova timidamente a riaprire la contesa al minuto 10 ma il rasoterra, debole, non preoccupa più del normale Pinna, che chiude in angolo. L’ultimo acuto è firmato da Sansovini, che combina con il genietto Verratti ma non trova il gol, con un colpo di punta che sfila a lato. A questo punto, con 6 vittorie ed un pareggio nelle ultime 7 partite interne, chiuse tutte senza gol subiti, Di Francesco può alzare nuovamente l’asticella. Più che una sorpresa, ormai, una piacevole abitudine.


