Pescara, la truppa di Zeman è una macchina da gol
Terzo posto in classifica a meno tre dalla capolista Torino e meno uno dal secondo posto del Sassuolo che significherebbe promozione diretta in Serie A. Miglior attacco della categoria(48 reti segnate, 11 in più della Reggina, seconda in questa graduatoria) ed una difesa tutto sommato accettabile visti gli standard del suo tecnico. Al centro del tridente offensivo Ciro Immobile, capocannoniere della cadetteria con 15 reti ed una media-gol di 0,75 reti a partita, pressochè identica a quella di Aldo Boffi storico attaccante del Seregno che, con 32 reti realizzate nel torneo 1946/1947 detiene il record del dopo guerra di marcature stagionali in un campionato di Serie B.
Sono solo alcuni degli impressionanti numeri del Pescara di Zdenek Zeman squadra che vince e concince, diverte e si diverte. Squadra frutto di un'abile mix tra giovani ed esperti; dai gioiellini Immobile, Insigne, Capuano e Verratti, solo per citarne alcuni, agli inossidabili Sansovini, Cascione ed Anania. Una squadra che sotto la guida del boemo, arrivato tra l'entusiasmo generale, ma anche un certo scetticismo viste le ultime deludenti stagioni in panchina, è tornata a far sognare una piazza che adesso ribolle di passione e colma in ogni ordine di posto gli spalti dell' "Adriatico" in ogni gara casalinga.
La Serie A manca agli abruzzesi dalla retrocessione del 1992/1993, dai tempi di Dunga e Allegri, di Borgonovo e Pagano, chissà che dopo 19 anni di sali-scendi nelle serie minori non sia davvero giunto il momento di fare tornare il "Delfino" agli antichi splendori.


