Pescara, Insigne: "Napoli un sogno, niente di più bello. Prenderei il 22 perchè..."
Lorenzo Insigne, fulcro del gioco del Pescara di Zeman, di proprietà del Napoli, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’, ha parlato del presente e del suo futuro: "i complimenti m'imbarazzano. Anche quelli di De Laurentiis. Però ho provato gioia vera: le splendide parole del presidente mi hanno fatto capire che mi stima. E questa cosa mi rende immensamente orgoglioso. Cos’è per me il Napoli? E' il sogno di un bambino nato in questa città. E' il sogno di tutti i ragazzini napoletani che giocano a calcio. Che crescono sperando di indossare, un giorno, la maglia azzurra e giocare al San Paolo. Cosa c'è di più bello? Niente. Spero davvero che ci possano essere le condizioni. Ho letto che sarei tornato a Napoli soltanto se fossi stato considerato al livello degli altri, ma non è assolutamente così. Innanzitutto perché è il club a decidere se tornerò. Ma poi, com'è possibile pensare che mi ritenga al pari di Cavani, Pandev e Hamsik? Per condizioni migliori, intendo dire essere considerato pronto per l'uso nel caso in cui manchi uno di questi campioni. Rientrare nelle logiche del turnover. Per rendere bene l'idea, e senza mancare di rispetto, sarebbe bello se fossi considerato un po' come il Pandev dell'anno scorso”.
Sul numero che gli piacerebbe avere a Napoli, poi, il fantasista dei partenopei rivela: «Se è possibile, se è libero, potrei prendere il 22. Quello del Pocho? Sì. Cioè no, per carità non facciamo paragoni: diciamo che avevo l'11 sia a Pescara sia a Foggia, e 11+11 fa 22?”.


