Pescara, Insigne: "Milan? Non so nulla." Tegola Martin
Tegola in casa Pescara: il terzino Marco Martin, arrivato in biancazzurro a gennaio, sarà operato al menisco interno del ginocchio sinistro dal Prof. Salini e dalla sua equipe domani mattina alle ore 8:00. Dopo essere uscito dolorante dall'allenamento di ieri pomeriggio lo staff medico ha deciso, dopo aver effettuato gli esami strumentali, di operare il calciatore (per Soddimo, invece, un fastidio alla coscia destra lo costringe a un lavoro differenziato).
Torna a parlare Lorenzo Insigne dopo la ‘partita delle polemiche’ di lunedì scorso contro il Brescia. Arbitraggio e clima intimidatorio creato dai calciatori lombardi i temi caldi. “Ho ancora i segni della battaglia”, dichiara, “mi fa ancora male il ginocchio che mi dà anche fastidio quando mi alleno. La storia delle minacce? Non confermo e non voglio parlare di queste cose. I miei compagni mi hanno riferito che Martina Rini, e non Martinez come si dice, avrebbe detto che se continuavo a fare il fenomeno mi avrebbe spaccato il ginocchio ma io non ho sentito”. Il pari ha lasciato l’amaro in bocca anche per alcune decisioni arbitrali ma Lorenzo non accampa alibi: “dobbiamo solo stare tranquilli ed i risultati arriveranno, non ci dobbiamo innervosire”. C’è subito la trasferta di Ascoli per tornare alla vittoria: “dobbiamo solo giocare come sappiamo, sono 11 finali quelle che ci aspettano a partire da Ascoli e dobbiamo dare continuità ai risultati. Le squadre che ci affrontano la mettono sul piano fisico, è vero, ma noi possiamo mettere in difficoltà chiunque se giochiamo come sappiamo. Ad Ascoli non sarà una partita facile, è un derby e si vogliono salvare ma noi andremo là per non lasciare punti”. L’Insigne sfavillante di questi tempi sarà l’arma letale? “Devo essere più concreto sotto porta”.
Il suo nuovo look non piace a mister Zeman che gli ha chiesto di cambiare acconciatura: “in caso di promozione mi faccio la testa biancazzurra”, scherza, “pur di andare in serie A mi taglierei anche la testa!”,aggiunge con una fragorosa risata. Intanto già impazza il mercato: su Lorenzinho, oltre alle solite note (Parma, Atalanta ed Udinese nell’ambito dell’operazione Isla-Benatia) anche il Milan e più defilata la Juventus sembrano interessate al suo cartellino. In particolare, il Diavolo vorrebbe ripetere a distanza di un anno l’operazione El Sharaawy quando riuscì ad accaparrarsi il miglior talento del campionato cadetto. ‘Il Milan? Non ho sentito niente”, dichiara Insigne, “io penso solo a giocare e il mio procuratore pensa a tutto il resto”.
In tal senso, SpazioMilan.it ha segnalato a ForzaPescara.TV quanto dichiarato al portale dell’universo rossonero dal manager del calciatore Antonio Ottaiano. Pur non essendo in corso una vera trattativa, il manager di Insigne ha lasciato intendere che a giugno arriverà una svolta importante per il suo assistito: “Posso dire che il Milan, come altre società di primo piano, sta seguendo il giocatore con molta attenzione. Riscontri? Ce ne sono stati da più parti, certamente l’apprezzamento del Milan è qualcosa che fa molto piacere. Chi non vorrebbe attirare le attenzioni dei campioni d’Italia? Ne siamo lusingati”. E sul futuro: “La prima società che dovrà prendere una decisione sarà il Napoli, che è proprietaria del cartellino di Insigne. Il ragazzo ha già debuttato in Serie A proprio con la maglia azzurra nel gennaio 2010. Difficilmente il Napoli vorrà privarsi facilmente di un giocatore del genere. Detto ciò, ne discuteremo e valuteremo le proposte che arriveranno”. Insigne alla corte di Mazzarri libererà qualche big? “E’ prematuro dirlo. Ribadisco la mia sensazione: Lorenzo non è una pedina da lasciar partire a cuor leggero. Vedremo”.


