Pescara, Immobile: "Giochiamo partita per partita seguendo Zeman. Juve? Voglio fare bene qui"
Qualità, corsa e gol al servizio del Pescara. Ciro Immobile, scuola Juve, sta trascinando gli abruzzesi dall'inizio del campionato. La classifica sorride, lui pure e si concede a TuttoMercatoWeb per analizzare il suo momento. E quello della squadra. Con un occhio al passato che un giorno, chissà, potrebbe diventare presente e futuro.
Immobile, la sconfitta di sabato è già archiviata?
"Stiamo bene e stiamo lavorando bene. Siamo consapevoli che in queste ultime gare non abbiamo reso come al solito, ma il segreto è rimanere umili e continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto. Archiviato il passato, ora pensiamo solo alla partita di sabato".
Siete quarti in classifica. Le aspettative non erano queste. Uno sguardo alla serie A, lo dà?
"Noi sin dall'inizio abbiamo pensato solo ad allenarci e a seguire i consigli e gli insegnamenti del mister. E ancora oggi non guardiamo la classifica, ma pensiamo a giocare partita dopo partita e alla fine si tireranno le somme"
Attorno al boemo c'era tanta curiosità. Cosa l'ha colpita di lui?
"Il suo modo di lavorare, il modo di comunicare con noi calciatori, il suo modulo di gioco. E poi mi hanno colpito le sue battute improvvise, quelle che non ti aspetti!".
Ci pensa al ritorno alla Juve?
"In questo momento no. Ora penso a far bene qui".
Meglio un anno in A col Pescara o il ritorno in bianconero, da comprimario per ritagliarsi uno spazio nel tempo?
"Il mio futuro è adesso. Lo sto costruendo insieme alla squadra, alla società e al mister. Credo che per me il primo obiettivo sia fare bene con la maglia biancazzurra e portare a fine anno insieme ai miei compagni il Pescara più in alto possibile".
La Juve è da scudetto?
"Me lo auguro perché è un bel gruppo che sta giocando bene. Il campionato è insidioso, ma è nelle loro possibilità".
Conte è il valore aggiunto?
"Credo proprio di sì. Mette grinta e ne trasmette tanta alla squadra".
Chiudiamo coi giovani del Pescara. Da Insigne a Capuano. Pronti per la A?
"Sono entrambi due bravi ragazzi e bravi calciatori. Credo che meritino importanti palcoscenici per le loro doti tecniche e morali. Non posso che augurargli le migliori fortune per la loro carriera".


