Pescara, il ritorno al Poggio regala Insigne. Zeman: "Spero non pesi l'assenza di Verratti"
Di fronte ad un cospicuo numero di tifosi, il Pescara ha sostenuto la seduta di rifinitura per la gara contro la Reggina: il ritorno al Poggio degli Ulivi ha portato in dote la conferma che Insigne sarà nell’undici anti-amaranto e che il ruolo di play, stante la squalifica di Verratti, sarà ricoperto da Togni con Cascione e Nielsen (favorito su Kone) ai suoi fianchi.
Prende la parola mister Zeman nella consueta conferenza stampa di vigilia gara: “Potete dire che c’è lieto fine”, risponde subito alla domanda sul ritorno alla base dopo il girovagare tra Zanni ed Antistadio, “siamo contenti di essere tornati e speriamo di tornare a lavorare bene. A noi ha fatto male la neve che non c’entra niente con la società. I problemi tra De Cecco ed i soci non li posso giudicare perché non li so. La squadra non penso abbia patito niente di questa situazione. C’erano i tifosi? Sono venuti qua per incitarci e sostenerci, c’è stata qualche contestazione con diversi cori che secondo me non c’entravano (dagli spalti, si è levato qualche canto ironico su bollette non pagate ed altro, ndr)”. Queste querelle ai vertici, da alcuni definiti in chiave rinnovo ‘destabilizzanti’, possono incidere sulla sua scelta? “Finora la società ha fatto sempre quello che doveva fare, non ci sono problemi”.
C’è da recuperare il match con la Reggina di Gregucci ed il Delfino avrà un Insigne in più ed un Verratti in meno. “Insigne è recuperato, sono due settimane che si allena regolarmente, non ha problemi ed è a disposizione”. E’ lui l’uomo fondamentale del Pescara? “Non è una parola mia ‘fondamentale’, è un giocatore importante. Io non ho mai pensato che un giocatore può cambiare il volto di una squadra, spero invece che la squadra possa applicarsi nelle due fasi di gioco come sa fare”. Mancherà Verratti: “Spero non ne risentiremo, ma lo potremo dire solo a fine partita, e comunque abbiamo giocato altre volte senza di lui. E’ in odore di Under 21? Sono contento per lui, spero sia convocato e si faccia rispettare anche in una squadra importante. A chi lo paragono? A nessuno, ho avuto tanti mediani che hanno fatto la Nazionale come Di Biagio e Di Matteo ma non somiglia a nessuno”.
Gregucci in conferenza stampa ha speso belle parole su Zeman e sul suo team: “Ci conosciamo, a Roma ci troviamo spesso al bar vicino casa”. Conclude con una panoramica sulla Reggina, reduce dalla sconfitta con la Juve Stabia: “A Castellammare hanno perso in tanti, anche noi, sono una società che vuole ritornare in alto ma c’è qualche problema e sono molto staccati. Gregucci riesce a trasmettere alla sua squadra grinta e cuore, speriamo che noi avremo un cuore più grande. E’ una squadra che cerca di non far giocare e di ripartire, come molte non solo di B ma anche di A. All’andata sono stato contento di come si era espressa la squadra, poi il risultato è stato determinato dagli episodi. Ero soddisfatto del gioco, spero che la squadra ripeta quel tipo di prestazioni”.


