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Pescara, il futuro in serie A tra certezze e possibili investimenti

Pescara, il futuro in serie A tra certezze e possibili investimenti TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Federico Errante
martedì 22 maggio 2012, 21:30Pescara

Il dott. Stefano Oronzo, Direttore di Sportlex - La Rivista digitale dedicata alla ricerca scientifica nello Sport- e già collaboratore di ForzaPescara.TV, ha realizzato per il nostro portale un approfondimento sugli aspetti economici della promozione.

L’ascesa del Pescara nell’olimpo del Calcio italiano, dopo 19 anni di attesa, produrrà una serie di benefici sportivi ed economici. L’oculata gestione economica di quest’anno potrebbe essere, in tal senso, ulteriormente valorizzata grazie a nuove forme di finanziamento e al rafforzarsi delle presenze casalinghe e dei modelli di merchandising. In particolare, le prospettive dei diritti televisivi nella massima serie del Calcio sono allettanti da un punto di vista dei milioni di euro che entreranno nelle casse del club biancoazzurro. Inoltre, scandagliando i numeri delle presenze allo Stadio di quest’anno, circa 400.000 spettatori durante le 21 partite casalinghe, è legittimo aspettarsi per il prossimo campionato il sensibile crescere delle presenze e il conseguente aumentare delle attività di merchandising del club biancoazzurro. Sotto altro profilo, è indubbio che i risultati del Pescara abbiano rivalutato un’ intera zona della città, portando aiuti alle attività commerciali locali e all’immagine dell’amministrazione comunale di Pescara. Quest’ultima dovrebbe, a tal proposito, orientare la sua azione verso un sostegno maggiore dei futuri progetti sportivi della Pescara Calcio, cogliendo l’occasione di sfruttare a favore della Città le potenzialità enormi dello spettacolo di Zemanlandia, rinvigorendo l’entusiasmo di un’intera comunità urbana, unita finalmente sotto un’unica bandiera. Un’ultima riflessione va fatta dal punto di vista degli obiettivi sportivi che dovrebbero orientarsi sulle strategie future del Settore Giovanile. In particolare, la possibile acquisizione della Licenza Uefa, per la quale è necessario anche il contributo dell’Amministrazione Comunale, proietterebbe il Pescara Calcio vero una dimensione internazionale dal punto di vista della gestione economica e degli investimenti nel Settore Giovanile. Sempre in questa prospettiva, non dovrebbe essere ulteriormente disatteso, visto l’incremento delle risorse, quanto stabilito dall’art. 10 comma 3 della Legge 91 del 1981 e successive modifiche ed integrazioni “…le società professionistiche devono devolvere una quota parte degli utili, non inferiore al 10 per cento, a scuole giovanili di addestramento e formazione tecnico-sportiva…”. Difatti, come Zeman ha ampiamente dimostrato, dai giovani inizia il futuro del Pescara, quindi è bene che questi crescano in “casa”.

Società e De Cecco. "No, grazie, non ho rimpianti. Potevo essere ricordato come il presidente della storica promozione in A dopo 20 anni, ma va bene così". Peppe De Cecco, patron di una delle più importanti aziende italiane e multinazionali del settore agroalimentare, è stato il presidente del Pescara fino al novembre scorso, è tornato a parlare dopo la promozione del delfino come riporta l'Ansa "Impensabile che restassi, impensabile un mio ritorno, anche se in tante banche ci sono ancora le mie firme a garanzia dei debiti..., debiti che sono tanti". "O prendo tutto in mano, e la cosa mi sembra difficile - spiega ancora De Cecco - o me ne resto dove sto. Ho un cognome che mi impedisce di fare il fast food del calcio: anche perché a Pescara la gente si aspetta che io resti almeno dieci anni. La serie A costa: lo so. Dai diritti tv arriveranno 20 mln, ma per fare una squadra vera ne servono altri 20 e puntare sui giovani. Però ho una certezza: se fossi rimasto io, anche Zeman sarebbe rimasto al 100%. Ma ora? La piazza è matura per la serie A? Sì, sono un romantico, ma non un ricco scemo: avevo un progetto diverso, che non si è concretizzato - termina patron De Cecco - l'attuale proprietà è spezzettata in tante frazioni, mi chiedo se è la composizione giusta per fare la serie A".

Fonte forzapescara.tv

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