Pescara, Di Francesco non si nasconde più
Appena due settimane fa il Pescara era una squadra impaurita, in crisi di gioco e di risultati; oggi, invece, dopo due vittorie è a un punto dal sesto posto e in corsa per i play off. E' la serie Bwin, un campionato equilibrato in cui ha la meglio chi ha più birra nelle gambe. E il Pescara del Garilli ha avuto un buon impatto con il sole cocente. Un'iniezione di fiducia in vista del rush finale. Eusebio Di Francesco per la prima volta parla di play off. Non l'aveva mai fatto, finora. «Pensiamo prima a salvarci», il motto del tecnico biancazzurro fino a ieri mattina. «A questo punto della stagione non ci nascondiamo. La posizione di classifica è ottima. Certamente dobbiamo dare continuità a questo periodo positivo senza montarci troppo la testa. Finora, ogni qualvolta ci siamo esaltati abbiamo ottenuto l'esatto contrario di quello che cercavamo», le parole dell'allenatore del Pescara. Che poi passa ad analizzare la partita: «Paradossalmente, abbiamo giocato meglio in parità numerica, nel primo tempo. I primi 45' sono stati ottimi, sia sotto l'espressione del gioco che del carattere. Probabilmente, siamo stati meno bravi dopo l'espulsione del difensore del Piacenza. Poi, con il gol e con il raddoppio è stato tutto più semplice». Si tratta della terza vittoria esterna stagionale dopo sei sconfitte di fila lontano dall'Adriatico-Cornacchia. «I tre punti sono sicuramente importanti, ma mi ha fatto piacere vedere una squadra capace di esprimere gioco, carattere e grinta. Tanta voglia di lottare per spezzare il tabù esterno. E' proprio quello che volevo dai ragazzi». Poi, ridà uno sguardo alla classifica: «Abbiamo compiuto un grosso passo in avanti rispetto al nostro obiettivo iniziale che era la salvezza. Adesso, quindi, possiamo guardare davanti a noi senza nasconderci. Siamo un punto dal sesto posto a sette giornate dalla fine, dobbiamo provarci».
Ma Piacenza-Pescara, al di là della posta in palio, ha rappresentato un tuffo nel passato per Eusebio Di Francesco, uno degli ex insieme a Olivi, Mengoni, Ganci e il ds Delli Carri. «Sono contento di rivedere tanti amici e di rientrare in uno stadio in cui mi sono tolto tante soddisfazioni (era proprio in biancorosso quando gli è arrivata la prima convocazione in Nazionale ndr). Davvero una bella giornata». Non altrettanto si può dire per il Piacenza che ha incassato la quarta sconfitta di fila ed è ad appena due punti dalla zona play out con la prospettiva di andare a giocare sabato a Novara. Armando Madonna fa scudo alla squadra nel momento di difficoltà: «Mi prendo io tutte le responsabilità per questa situazione», dice il tecnico dei biancorossi, «ci metto la faccia perché mi dispiace moltissimo per questa sconfitta. Adesso dobbiamo ricaricarci e ripartire».


