Pescara: che delusione, tra la mediocrità e la pesante contestazione dei tifosi
In riva all'Adriatico c'è un clima di burrasca, non per le condizioni meteo, ma per una squadra troppo brutta per essere vera, che non solo non risce più a vincere, ma non riesce ad esprimersi dingitosamente. Il Pescara di Serse Cosmi è una compagine priva di idee, priva di mordente, priva di cattiveria agonistica, mentalmente già con la testa da un'altra parte e non impegnata per concludere al meglio la stagione.
I play- off sembravano un miraggio già dopo il k.o. di Terni, ma ora, dopo l'ennesima occasione sciupata, dopo il pareggio casalingo a reti bianche con il Novara di Aglietti, la parola "the end" è diventata realtà sui sogni promozione degli adriatici. Durante tutto il match, giocato ancora una volta non al meglio delle proprie possibilità tecnico-tattiche e soprattutto mentali, la contestazione dei tifosi del Pescara è stata netta e decisa e dopo il tirplice fischio dell'arbitro è letteralmente esplosa coinvolgendo tutti i giocatori e tutta la società. Ci sono stati applausi a scena aperta soltanto per il grande ex Marco Sansovini, acclamato a gran voce da tutto lo stadio Adriatico.
Dopo la vittoria del Francioni di Latina, datata 25 marzo 2014, il Pescara non ha assaporato più il dolce sapore dei tre punti e ha gettato alle ortiche la possibilità di accedere agli spareggi promozione, nonostante le proprie possibilità glielo permettessero e come. La rosa del Pescara, infatti, è stata costruita per competere ad alti livelli, secondo molti critici, gli adritici erano la seconda forza del campionato dopo il Palermo, eppure, la realtà dei fatti parla di un campionato mediocre e di una squadra fuori dalla lotta play-off.
Guardando giocare il Pescara, ultimamente, non ci si può che annoiare e chiedersi cosa sia successo ad alcuni giocatori, prima fondamentali nello scacchiere biancazzurro e ora diventati più un peso che un valore aggiunto, come Antonino Ragusa, ma è tutta la squadra, a dir la verità, che da un mese a questa parte è calata fortemente di rendimento, sotto l'aspetto tecnico, ma soprattuto a livello mentale.
In queste ultime partite di campionato, ormai senza obiettivi raggiungibili per i binacazzurri, a maggior ragione dopo la pesante contestazione dei tifosi, ci si attende una reazione d'orgoglio da parte del Pescara già dal match contro il Carpi in programma nel prossimo turno. Per toranre ad esultare per un vittoria bisogna però che la squadra sfoderi una prestazione corale dignitosa, con la giusta cattiveria agonistica e la giusta determinazione. La rosa a disposizione di Cosmi non è inferiore a nessun'altra e potrebbe vincerle tutte da qui alla fine, vicerversa,se continueranno a mancare queste caratteristiche fondamentali, la squadra sarà destinata a restare nella mediocrità più assoluta.


