Pescara, Cascione: "Con il Verona è un test importante"
Ha realizzato il primo gol biancazzurro nell’Annus Domini 2012 superando al tempo stesso il suo record personale di marcature in una stagione che era fermo a quota 3 reti: Emmanuel Cascione, alla sua seconda stagione a Pescara, si conferma elemento imprescindibile della squadra dannunziana.
“Era da tanto che aspettavo di superare quota 3”, dichiara la mezzala al sito web ufficiale del club. “Nella scorsa stagione credevo che avrei potuto superare questo scalino, che nella mia carriera ho raggiunto più volte , e invece è arrivato con il nuovo anno. Sono molto contento, a parte per il superamento del record personale, per aver segnato il gol che ha riportato in parità il Pescara dopo appena un minuto dal vantaggio della Nocerina. La nostra è stata un'ottima risposta: dopo lo svantaggio abbiamo subito reagito portando la situazione in parità. Una prova di carattere importante anche se ammetto che avremmo dovuto chiudere molto prima la partita. Siamo stati bravi a ribaltare l'andamento della gara, ma avremmo dovuto rischiare meno, sebbene abbiamo dato prova di reggere sia fisicamente, sia mentalmente.
Le perplessità sull’approccio mentale alla gara e sulla tenuta fisica del Pescara sono stati spazzati via da una grande prestazione: “abbiamo corso tantissimo, eravamo su ogni pallone. La sensazione, rivedendo anche le immagini della gara era di essere freschissimi. La paura era forse più della pausa senza partite che del lavoro svolto nella pausa. Da luglio non abbiamo mai mollato, abbiamo lavorato tanto e continuiamo a farlo, ma a quanto sembra il lavoro è la strada giusta. E' stata importante questa vittoria contro la Nocerina soprattutto mentalmente, perché, in effetti, pur essendo quarti sei lì in cima con altre cinque squadre nel giro di pochissimi punti. Sappiamo anche bene che 39 punti sono tantissimi, quindi inutile negare che dei pensieri su quello che potrebbe essere ce li facciamo eccome! Soprattutto perché la qualità del nostro gioco ci fa ben sperare. E poi lunedì sarà la prima partita del girone di ritorno: credo che contro il Verona sarà l'ennesimo test importante per verificare il nostro stato di salute”.
Tempo di bilanci parziali per tutti: “il Padova mi è piaciuta molto contro di noi: nonostante li avessimo messi in difficoltà per tutti i novanta minuti non hanno perso mai di lucidità e sono stati sempre compatti. La squadra da cui credo tutti si aspettavano qualcosa di più è la Sampdoria. E' pur vero che da noi sono arrivati dopo una serie negativa e sono scesi in campo anche con un piglio diverso. Tra i calciatori? Due ex reggini: Missiroli, che non ha bisogno di presentazioni e Hallfredsson che per un periodo era finito un po' in ombra e sinceramente mi chiedevo il perché visto che per me è un ottimo giocatore. Ora con il Verona sta ritrovando la sua miglior condizione”.
Continua ricordando il momento più bello a livello personale di questa prima metà di torneo: “in genere le vittorie le vivo in maniera intensa, ma se devo scegliere credo che il momento che mi ha dato più emozioni è stato il gol contro l'Empoli che è stato il gol vittoria”. Oltre a Zeman, il segreto di questo Pescara è il gruppo: “è fondamentale perché quando raggiungi questo feeling fuori dal campo impari a conoscere così bene un tuo compagno che durante le partite affronti i momenti difficili con maggiore tranquillità perché sai che c'è il tuo compagno che è pronto ad aiutarti”, conclude. “E' pur vero che siamo un gruppo eterogeneo di ragazzi più adulti e più giovani, ma alla base c'è un grande rispetto ed è l'ingrediente fondamentale”.


