Pescara: bisogna ingranare la marcia giusta per raggiungere i play-off
L'occasione era di quelle ghiotte, ma ancora una volta, nel momento che poteva dare una sterzata positiva ad una stagione piena di poche luci e molte ombre, Il Pescara non è riuscito ad ingranare la marcia giusta è ha impattato in casa 2-2 contro la Reggina, squadra storicamente sempre molto ostica per i colori biancazzurri.
Nonostante i calabresi siano pienamente implicati nella lotta per non retrocedere in Lega Pro e all'Adriatico il Pescara si fosse portato in vantaggio per ben due volte, la Reggina è immediatamente pervenuta al pareggio entrambe le volte, non lasciando al Pescara neanche il tempo di esultare. Gli amaranto rappresentano una vera e propria bestia nera per gli abruzzesi, perfino nell'annata d'oro targata Zeman, il Pescara è stato battuto al Granillo, quest'anno, a dir la verità, i biancazzurri avevano espugnato il campo dei calabresi, 2-3, ma sabato, scorso, in un momento decisivo della stagione, è mancata la giusta cattiveria e la giusta concentrazione e i calabresi sono riusciti a strappare il pareggio.
Nulla è compromesso per quanto riguarda la corsa play-off, infatti, se il Pescara rallenta, le altre non corrono, tuttavia, per centrare l'obiettivo degli spareggi promozione, partite come quella con la Reggina, sono da vincere, soprattutto se ci si porta per ben due volte in vantaggio.
Non è la prima volta che il Pescara regala punti ad avversarie ben più modeste e attardate in classifica, il caso più eclatante è la sconfitta per 2-1 al Romeo Menti di Castellamare di Stabia. Anche lì la squadra, allora allenata da Pasquale Marino, si portò in vantaggio e poi fu rimontata e addirittura perse nel finale di partita. La sconfitta con la Juve Stabia ha aperto il 2014 del Pescara, che fino alla partita del Partenio contro l'Avellino, la prima con Serse Cosmi in panchina, ha ricordato molto l'annata precedente in Serie A.
Sabato prossimo il Pescara sarà di scena al Rigamonti di Brescia, in un match impegnativo contro una squadra in forte crisi d'identità, allenata dall'ex Ivo Iaconi, e dovrà cercare di tornare immediatamente alla vittoria se non vuole farsi sfuggire il treno play-off. Dopo il match con le rondinelle, invece, all'Adriatico arriverà il Cittadella di Foscarini, un'altra squadra pienamente implicata nella lotta per non retrocedere come la Reggina, un'altra occasione da non perdere per raggiungere l'obiettivo prefissato. Serse Cosmi lo sa benissimo, a lui spetta l'arduo compito di infondere alla squadra tutto il suo spirito battagliero, che unito alla giusta concentrazione, da tenere per gli interi 90 minuti di gioco, potrà finalmente far compiere a questa buona squadra il salto di qualità.


