Pescara: attacco troppo sterile per puntare in alto
Il Pescara di Serse Cosmi segna con il contagocce, infatti, nelle ultime quattro gare disputate è andato a segno solo una volta, con Gianluca Caprari, nel pareggio casalingo 1-1 contro il Cittadella di Claudio Foscarini. SI tratta di un dato che deve far riflettere, soprattutto se comparato con le ambizioni degli abruzzesi e con i nom,i che compongno il pacchetto offensivo della sqaudra del tecnico umbro.
Il Pescara manca all'appuntamento con la vittoria dal 25 marzo scorso, quando s'impose 2-0 sul campo del Latina. Da allora ha conosciuto soltanto pareggi e sconfitte, che ne hanno ridimensionato gli obiettivi. Da un mese a questa parte la squadra di Cosmi appare svuotata e priva di idee e certamente il reparto che più ne risente è quello offensivo, nonostante sulla carta, dovrebbe rappresentare il punto di forza degli abruzzesi. La squadra di Cosmi, invece, crea poche occasioni da gol e ne realizza ancora meno.
L'elemento che maggiormente si è involuto è senza dubbio Antonino Ragusa, che nella gestione Marino cantava e portava la corce e ora, invece, rappresenta più un peso per i compagni che un pericolo per gli avversari. Il messinese manca all'appuntamento con il gol dal 29 dicembre, quando il Pescara fu sconfitto in casa dall' Empoli di Sarri. Da allora, non solo Ragusa non ha più trovato la gioa del gol, ma le sue prestazioni non sono state all'altezza.
Anche il capocannoniere della squadra Riccardo Maniero è fermo alle 11 reti, realizzate in gran parte nel girone d'andata. é vero che l'ariete napolatano con Cosmi, inizialmente ha torvato poco spazio, ma ora, da un paio di partite, complice la condizione fisica precaria di Sforzini, è tornato ad essere lui il titolare, ma i gol non sono arrivati.
Ferdinando Sforzini aveva ritrovato la maglia da titolare con l'arrivo di Cosmi in panchina e aveva anche segnato il suo primo gol con la maglia del Pescara contro lo Spezia, ma le sue condizioni fisiche non sono delle migliori e ne stanno limitando molto le prestazioni.
Aniello Cutolo e Matteo Politano sono utlizzati poco da Cosmi. Il primo, nonostante la sua esprienza in serie cadetta, non è stato autore di una bella stagione ed è diventato l'oggetto principe della contestazione dei tifosi del delfino. Il secondo è stato ridimensionato dalla gestione Cosmi, dopo che con Pasquale Marino era uno dei punti fissi del tridente offensivo. Dal match contro il Palermo, per lui, soltanto tanta panchina.
Giuseppe Mascara con Serse Cosmi non sta giocando male, ma ha arretrato il suo raggio d'azione, partendo spesso da centrocampo al fianco di Gaston Brugam, per cercare di aumentare la qualità nel reparto nevralgico. Complessivamente l'operazione poteva riuscire meglio, ma l'esperiemento non è totalmente negativo.
L'unica nota che non stona è però quella di Gianluca Caprari. Il giovane talento romano, seppur spesso continua ad incappare in preziosismi belli da vedere ma totalmente inefficaci in zona gol, è l'unico del reparto offensivo del Pescara che merita la sufficienza in questo ultimo mese.
In queste ultime partite di stagione il Pescara dovrà cercare di reagire per concludere quantomeno in positivo un campionato che partiva con ben altre ambizioni. Tornare a realizzare un gol, e magari anche più di uno, sarebbe un buon viatico per ottenere gli ormai agoniati tre punti.


