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Il Pescara a Empoli per l'ultimo atto di una stagione negativa

Il Pescara a Empoli per l'ultimo atto di una stagione negativa TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Francesco Mancini
martedì 27 maggio 2014, 23:00Pescara

Il Pescara è stata la grande delusione di questo campionato cadetto, squadra costruita per compiere l'immediato salto di categoria, che invece si ritrova a fare i conti con una striminzita salvezza, conquistata più per demeriti altrui che per meriti propri. Venerdì sera, nell'ultimo turno di campionato, gli abruzzesi saranno impegnati al Castellani di Empoli, contro una squadra che si gioca la promozione diretta nella massima serie, poteva essere uno scontro diretto ed invece è quasi un testa - coda.

La squadra, dopo il totale fallimento del girone di ritorno dello scorso campionato di Serie A, nel quale ha racimolato soltanto due punti, in estate è stata rifondata e la campagna acquisti del Presidente Daniele Sebastiani aveva portato in riva all'Adriatico diversi elementi di categoria, come Aniello Cutolo, Antonino Ragusa, Raffaele Schiavi, un giocatore come Giuseppe Mascara che vanta nella sua carriera anche presenze in Champions League e come allenatore, a dirigere una rosa di alto livello tecnico, Pasquale Marino. Il Pescara  è stato inserito da tutti gli addetti ai lavori  tra le principali favorite per il salto di categoria, seconda solo al Palermo, e invece la realtà dei fatti è stata ben diversa.

La stagione del Pescara non è iniziata nel migliore dei modi possibili, la squadra stentava a trovare la giusta fisionomia e nelle prime partite non si è espressa come avrebbe dovuto e potuto fare. La panchina di Pasquale Marino scricchiolava, poi è arrivato un filotto importante di vittorie, condite dal bel gioco che nel periodo pre -  natalizio faceva sognare ad occhi aperti tutti i tifosi del delfino.

Proprio la partita con l'Empoli, ultima del girone d'andata, giocata all'Adriatico il 29 dicembre 2013 e persa 1-2, ha segnato l'inizio del declino per la squadra abruzzese. Da Allora sono arrivate 6 sconfitte consecutive che sono costate la panchina di Marino. Per sostituirlo è stato chiamato il carismatico Serse Cosmi, ma se nelle prime partite il perugino era riuscito a trasmettere tutta la sua carica agonistica, con il passare delle giornate la squadra si è completamente svuotata mentalmente e ha fallito l'obiettivo play - off, che era ampiamente alla portata.

Il punto più basso della gestione Cosmi si è toccato al Rigamonti di Brescia, in una sfida che avrebbe potuto riaccendere e dare molta linfa alla corsa play off del Pescara, la squadra ha offerto una prestazione ai limiti del vergognoso, è stata battuta nettamente 3-0 e da li non si è più ripresa. All'Adriatico sono arrivati 4 pareggi consecutivi, in trasferta solo amare sconfitte, l'unico acuto dei biancazzurri da marzo ad oggi è stata la vittoria per 1-0 contro il Siena, firmata Ferdinando Sforzini.

Al Pescara è mancato l'apporto degli uomini che sulla carta avrebbero dovuto fare la differenza, ma che in realtà non si sono dimostrati all'altezza, Sforzini, autore di sole due reti ne è un esempio lampante. I tifosi, spazientiti da tante prestazioni negative, nelle ultime partite hanno contestato la squadra e la società, chiedendo programmazione e serietà nella prossima stagione, ripetere l'exploit del Pescara di Verratti, Insigne e Immobile guidato da Zeman è pressoché impossibile, ma provarci deve essere il dogma per l'anno venturo.

 

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