Dal ritiro punitivo di Norcia, il Pescara prepara lo sprint finale...per la salvezza
Dopo l'ennesima occasione sciupata di una stagione balorda, che doveva essere trionfante come è stata per il Palermo, ma che, invece, per i tifosi del Pescara, è stata un susseguirsi di brutte figure in giro per l'Italia, la società del delfino ha deciso di mandare i giocatori in ritiro punitivo, lontano da tutti, al fine di poter preparare al meglio le ultime partite del campionato ed evitare l'impensabile play - out.
Nella ridente cittadina di Norcia, nel cuore della verde 'Umbria, il Pescara di Serse Cosmi sta cercando di ritrovare la condizione fisica adeguata, ma sopratutto la giusta predisposizione mentale, per evitare brutte sorprese, che ormai, con solamente cinque punti di vantaggio sulla zona a rischio, potrebbero diventare una triste realtà.
Se queste ultime partite disputate rappresentavano le ultime possibilità per i biancazzurri di accedere ai play - off, il match in programma sabato 10 maggio all'Adriatico contro il Siena è il crocevia fondamentale per non essere risucchiati pienamente nella lotta per non retrocedere. Questa è la realtà che vive oggi il Pescara e una vecchia volpe come Serse Cosmi lo sa benissimo. La società gli ha dato un ultimatum, o si ottiene risultato contro i bianconeri toscani o la sua avventura sulla panchina degli abruzzesi terminerà con qualche giornata d'anticipo.
La squadra non si aspettava affatto di stare in questa posizione di classifica e potrebbe subire un contraccolpo psicologico se non dovesse vincere sabato rischiando seriamente di cadere negli inferi della Lega Pro, facendo compagni a Juve Stabia, Reggina e Padova. Oltre ai gravi problemi palesati in fase offensiva, con un attacco molto sterile, e ai gravi cali di concentrazione in fase difensiva che sono costati cari contro il Carpi, è l'atteggiamento troppo arrendevole e poco combattivo durante l'arco dell'intera partita, a preoccupare Cosmi e i tifosi.
La speranza di tutti i tifosi del delfino è che da questo ritiro punitivo di Norcia ne esca una squadra nuovamente convinta dei propri mezzi e delle proprie possibilità, pronta ad evitare l'impensabile per po,i nella prossima stagione, ricominciare da capo e ripartire con il vento in poppa. Se ciò non dovesse accadere, già dalla partita contro il Siena, non solo salterà la seconda panchina stagionale, ma il Pescara sarà seriamente costretto a lottare per non retrocedere. I giocatori se ne devono rendere conto, devono rimboccarsi le maniche e tornare a giocare come due mesi fa, quando l'obiettivo era ben altro, rispetto a quello odierno.


