Palermo, Zamparini: "In B conta solo il risultato, no giocare bene. Cosmi? Da noi è arrivato nel momento sbagliato"
Intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione Solo Calcio in onda sull’emittente regionale abruzzese Rete 8, il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha rilasciato una lunga intervista al collega Massimo Profeta dove ha discusso non solo del prossimo big-match in programma all’Adriatico contro il Pescara ma anche del calcio italiano, dei problemi che lo circondano e, ovviamente, dei rosanero ormai ad un passo dal ritorno in serie A.
“Mi piace il calcio, ma non il calcio italiano. Tutto da rifare? E’ una questione di cultura, noi abbiamo bisogno di aspettare ancora 30 anni prima di avere la cultura sportiva che hanno in Inghilterra. Il Milan? Quando ad un certo momento manca una guida certa, in seno alla società ci sono più persone e non si sa chi comanda, è un momento di transizione e confusione. Io ci sono passato lo scorso anno e sono andato in serie B. Come ho ritrovato il campionato cadetto? Di qualità più bassa. 10 anni fa abbiamo vinto con Toni e Corini e c’erano squadre importanti. Ma anche in serie A il livello si è abbassato. È dipeso dalla povertà dei nostri bilanci e delle risorse economiche, ma anche dalla inadeguatezza degli impianti e della classe politica incapace di correggere gli errori del calcio, lo sport più popolare del nostro Paese che ha abbandonato a se stesso. Gli stadi francesi, tedeschi e austriaci invece sono sempre pieni. Puntare sui vivai? Questa è solo una scusa. Se vediamo il Chelsea, ad esempio, è composto per la gran parte da stranieri. Quella dei vivai è demagogia pura. Quando ero ragazzino io i cortili erano pieni di bimbi che giocavano a calcio. Ora invece guardano le partite sui telefonini e sugli I-Pad. Ci sono pochi ragazzi che praticano il calcio, ecco perché si vanno a prendere all’estero. La mia formazione Primavera mi costa 2 milioni di euro l’anno. In 10 anni di gestione del club rosanero non ho visto un ragazzo in prima squadra. Il Palermo di Iachini non offre un grande calcio? Ho parlato con il mio amico Campedelli del Chievo e gli ho detto che siamo in testa ma non giochiamo bene. Mi ha risposto che in B se si vuole giocare bene bisogna puntare al 7° o all’8° posto. Devi puntare a vincere 1 a 0 tutte le partite. Si può vincere giocando bene solo con Zeman? E’ difficile. Zeman lo ha potuto fare fino a quando tutte le squadre lo affrontavano a viso aperto. Se ho pensato a lui per la panchina? Zeman è stato a cena a casa mia quando ho sostituito Del Neri. Ho parlato con lui, Zaccheroni e Papadopulo scegliendo quest’ultimo. Perché non si è concretizzata la trattativa con il boemo? Forse non c’è stata l’empatia giusta fra di noi. La partita di Pescara? Loro hanno in panchina Cosmi che assomiglia molto a Iachini, con qualche anno ed esperienza in più. A Palermo Cosmi arrivò in un momento difficile all’interno di un ambiente già rovinato che non era per lui. Che ricordi ho di Cosmi? Ho sempre avuto grande stima. E sono sicuro che a Pescara farà bene. Hanno fatto la scelta migliore, l’avesse preso prima starebbe ancora più su in classifica. Spero, ovviamente, che faccia bene dopo averci affrontato. Sono sicuro che in Abruzzo non perderemo”


