Palermo, Zamparini: "Iachini unico. Perinetti rinnova, in attacco siamo in troppi"
Il presidente Maurizio Zamparini ha parlato del suo Palermo, che sta affrontando un periodo molto positivo, e degli obiettivi futuri al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole: "L'attuale posizione in classifica per me non è una sorpresa ma c'è ancora da lottare. Le differenze sotto la gestione Gattuso? Abbiamo sbagliato sia io che Gattuso. Deve fare esperienza, diventerà un grande. Più che altro con lui è stato un grande dispiacere perché mi ero affezionato. Con la mia esperienza ho capito che doveva fare ancora gavetta per diventare un grande allenatore ma lo diventerà. Io ho sbagliato perché ho sopravvalutato il mio stesso giudizio, e lui per essersi sopravvalutato in un campionato difficile come quello di Serie B. Con Iachini sono andato sul sicuro, ci intendiamo a meraviglia. Una volta puntavo su allenatori giovani ed emergenti come Ventura, Zaccheroni, Prandelli. Iachini è un lavoratore unico, instancabile. Per me è perfetto. Pochi tifosi al “Barbera”? E' il grave peccato della città, perché ci si sopravvaluta. Allo stato attuale, c'è più tifo a Castellammare di Stabia che a Palermo. Non posso essere contento, sarà colpa delle tv. Non lo so, magari ci mancano anche i tifosi delle province che per colpa di tante cose non riescono a venire".
Il presidente si è anche espresso riguardo alla situazione del centro sportivo e di calciomercato: "Abbiamo acquistato il terreno, però la burocrazia italiana è pazzesca ed ha distrutto potenzialità e progetti, bisognerebbe modificarla. Mi auguro ne facciano una snella, capace di creare posti di lavoro ed investimenti. Io sono pronto. Futuro? Sorrentino è un punto fermo e resta. Hernandez? Non lo metteremo sul mercato, ma se c'è un settore dove siamo esuberanti è l'attacco con Hernandez, Belotti, Dybala, Lafferty e Vazquez, che ha fatto vedere che può giocare a centrocampo e da seconda punta per merito di Iachini. Dovesse andare via Hernandez lo sostituiremo. Serve gente che possa mantenere la categoria, ma cinque, sei pedine. Non di più. Su Vazquez non scommetteva più nessuno, compresi alcuni allenatori che hanno preso un grave abbaglio. Dybala? Non è questione di gol, Dybala è bravo tecnicamente, fa la differenza. In B si fa più fatica ma Iachini lo sta plasmando bene. Questi ragazzi hanno bisogno di un paio di anni per adattarsi. Non dimentichiamo che Dybala ha giocato la prima partita intera dopo quattro mesi. Perinetti rinnova, ci mancherebbe. I contratti vanno rinnovati al termine, la regola vale per i miei collaboratori e per i calciatori. Sarà sempre così con me. C'è un momento per tutto, ma Perinetti lavora con la massima collaborazione e fiducia".
Sulla negativa scorsa stagione, il numero uno della squadra siciliana ha dichiarato: "E' andata male fin dall'inizio l'anno scorso perché l'allenatore scelto, Montella, ha preferito la Fiorentina. Poi un errore dopo l'altro, anche nella scelta degli allenatori. Altra eresia delegare una persona al mio posto. Ero stanco ed ho fatto l'errore più grande che potessi commettere. La proprietà non deve mai allontanarsi, e quando sono rientrato eravamo ormai già retrocessi. Non lascerò la plancia di comando rosanero".


