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Palermo, Sorrentino: “Gioco fino a quarant’anni. Mantengo la promessa promozione: mi lancerò con il paracadute”

Palermo, Sorrentino: “Gioco fino a quarant’anni. Mantengo la promessa promozione: mi lancerò con il paracadute” TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Redazione Milano
giovedì 8 maggio 2014, 14:20Palermo

Lunga intervista del portiere del Palermo Stefano Sorrentino ai microfoni di Tuttosport. L’estremo difensore dei rosanero ha parlato dello straordinario campionato della formazione di Iachini ma si è dulungato anche su altre questioni: dal proprio futuro alla lotta salvezza in serie A: "Vincere è sempre bello, in qualunque categoria. Sto diventando un esperto, visto che questa a Palermo è la terza - ha detto Sorrentino, nella parole riprese da stadionews.it -. Le prime due le centrai con il Torino, e confesso che la gioia è la stessa di allora. E spero che questa sia anche l'ultima... Non faccio differenze, ma sento più mie la seconda promozione col Torino e questa a Palermo, da protagonista. Nella prima con i granata ero il terzo portiere. La più sofferta? Quella ai playoff con il Toro. Giocammo un'infinità di gare per andare in A. Ho sempre creduto in questa squadra ed ero sicuro che saremmo tornati in A. Nella mia tabella personale a settembre avevo cerchiato una partita: la trasferta di Cittadella al quartultimo turno. Ero sicuro che saremmo stati promossi lì, invece ho... sbagliato i calcoli".

Sorrentino ha anche parlato dell’allenatore, Beppe Iachini: "Sicuro, il tecnico è un vincente. Conosce questa categoria come pochi, non a caso è alla quarta promozione. Iachini ha portato la sua esperienza e le sue conoscenze. E' incredibile la sua preparazione, sa tutto di ogni giocatore di B. E per alcuni di noi che non giocavano in questa categoria da tempo, è stato di grande aiuto. Gattuso? Niente da dire su Rino. Ci siamo trovati benissimo con lui e il suo staff, l'esperienza però nel calcio serve. Gattuso è stato anche sfortunato: avessimo vinto le prime tre partite, sarebbe stato tutto diverso".

"Chi è rimasto aveva grande voglia di rivalsa. Volevamo cancellare quella retrocessione e fare felici i tifosi. Non mi piace dare voti, ma sono contentissimo. Sorrentino ha risposto in campo ai suoi detrattori, quelli che dopo la retrocessione dell'anno scorso lo davano per finito". Considerazioni anche sul proprio futuro: "Quarant'anni, è quello il mio traguardo. La voglia è la stessa di sempre, mi diverto come un matto. L'importante è stare bene, quest'anno ho saltato nove partite per un brutto infortunio. Intanto mi godo i record conseguiti: sono stato imbattuto per più di seicento minuti, ho finito 15 volte senza subire reti. Adesso possiamo stabilire il primato di difesa meno battuta di sempre in B. Se finisci nel tritacarne del mercato vuol dire che hai considerazione, non nascondo che fa piacere. E' stato bello, ad esempio, sentirsi cercato da squadre importanti quando sono finito in B col Palermo. Non so se arriveranno richieste, ma sono felice in rosanero. Questa piazza trasmette emozioni grandissime, ho altri due anni di contratto, sono pronto a chiudere la carriera qui. Potrei cambiare solo per un club importante, e che mi consentisse di avvicinarmi alle mie tre figlie che vivono al nord. Ho 35 anni e qualche capello bianco, ma non sono ancora un ds (risata)... La A è diversa dalla B, la società sa cosa fare".

Sul rapporto con il compagno Ujkani: “Non ho avuto paura di perdere il posto, anche se Ujkani ha fatto benissimo, e nemmeno di non riuscire a tornare. Non ho accelerato i tempi di recupero perché un\'eventuale ricaduta avrebbe messo a rischio la carriera. Samir è un grande portiere, sarei felice se restasse". Sorrentino ha anche parlato del possibile addio di Giorgio Perinetti: "Sarebbe un dispiacere, Perinetti ha fatto di tutto per non farmi cedere. Con lui c'è un rapporto professionale intimo: ho conosciuto tanti ds, Perinetti è un ottimo professionista e una persona serissima". Poi, una battuta sui festeggiamenti: "Per la promozione avevo promesso il lancio con il paracadute. Non l'ho mai fatto, mi sto organizzando. I miei compagni hanno fifa, ma qualcuno mi accompagnerà in questa follia". Infine, l’ex portiere del Chievo si è concentrato sulla lotta salvezza in A e sui possibili scenari di convocazione per i Mondiali: “Si decide tutto domenica con Bologna-Catania. Con un pari sono entrambe in B. Ripeto quanto dissi tempo fa: spero che abbiano a casa ancora qualcuna di quelle B. Il Torino in Europa sarebbe una piacevolissima sorpresa, tifo per loro. Chi va al Mondiale? Sorrentino... Scherzo, per me è impossibile ma non smetto di sognare l'azzurro e l'Europa con il Palermo. Ai Mondiali spero vada Mirante, ha avuto grande continuità. I giovani possono aspettare".