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Palermo, Iachini: "Non abbiamo ancora vinto nulla. Grande futuro per Belotti. Con Zamparini il calcio vero è tornato a Palermo"

Palermo, Iachini: "Non abbiamo ancora vinto nulla. Grande futuro per Belotti. Con Zamparini il calcio vero è tornato a Palermo" TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Christian Pravatà
mercoledì 26 marzo 2014, 19:05Palermo

Il tecnico del Palermo Beppe Iachini, ospite negli studi della trasmissione sportiva TGS Studio Sport ha parlato della propria squadra e del momento di forma dei suoi giocatori.

Questi i passaggi più salienti del suo intervento. “Per dare un’identità e un’impronta precisa alla squadra mi piace parlare poco e migliorare la tattica individuale e collettiva andando a scegliere un modulo secondo i giocatori a disposizione. Altre volte ho giocato con altri moduli di gioco: un 4-3-3; 4-3-1-2, ma subentrando ho adottato il modulo che abbiamo oggi perchè si confà ad i giocatori che abbiamo a disposizione. Dobbiamo però continuare  migliorarci sempre, giorno dopo giorno. Questo è il gruppo più giovane con il quale ho lavorato, il discorso di valorizzazione dei giovani è molto importante per la società”. Sul presidente Zamparini: “Con Zamparini il calcio vero è tornato a Palermo, ha portato tanti giocatori e la possibilità di vedere uno sport che piace a tutti come la Serie A. Quando mi ha chiamato il presidente al telefono perché voleva la mia esperienza io ho accettato per i rapporti che avevo con lui e con la piazza. Mi sono buttato con passione e impegno come i miei ragazzi. Ho già un contratto per l’anno prossimo, ho firmato un biennale, anche il presidente già parla della prossima stagione ma io per ora guardo alla B, anche per tenere i giocatori concentrati sull’obiettivo”. 

Tra i giocatori rosanero spiccano le prestazioni di Belotti: “Io l’ho schierato già dai primi giorni, ha saputo far

vedere subito le sue caratteristiche di bomber è un attaccante di sfondamento e si è messo a disposizione della squadra. E’ un ragazzo umile di grande prospettiva, lavora sempre con grande intensità, finita la seduta si ferma per studiare le tattiche di attacco, come il senso della posizione, è sempre molto attento ai particolari, è un ragazzo che assorbe, è una spugna, sicuramente ha davanti un ottimo futuro”. Bolzoni forma un trio di inamovibili con Munoz e Barreto: “Questi tre ragazzi hanno avuto un percorso nella squadra. Munoz è un giocatore esplosivo cresciuto sul piano tattico, è bravo ad accorciare sulle spalle dell’esterno, oltre a creare la superiorità numerica. Barreto-Bolzoni sono giocatori che quando gli chiedi di attaccare la profondità possono creare superiorità sugli esterni. Gli mancano soltanto i gol”.

Su Vazquez: “Quando sono arrivato Franco ha mostrato tattica importante nel sapere verticalizzare, difesa della palla, grande fisicità e potenza, anche attraverso i test ce ne siamo resi conto sulla capacità aerobica, aveva delle buone basi su cui lavorare. Ho detto a lui di continuare a credere nel lavoro, di allenarsi con i compagni e il resto della. All’inizio si sentiva abbattuto per i due anni e non voleva collaborare, ma poi grazie a tutto lo staff l’abbiamo coinvolto lavorando sulla testa e sullo spirito del ragazzo”. Per il tecnico Iachini tutti sono titolari: “La squadra che si schiera in campo può avere impatto, ma si deve pensare che la partita dura 90 minuti e soprattutto che gli avversari contro di te danno tutto ma possono abbassare la guardia. E’ fondamentale avere fuori giocatori che vanno a 200 all’ora ed hanno un impatto positivo nell’andamento della partita. I ragazzi l’hanno capito e si sentono tutti titolari, chi entra in corso forse è anche più importante di chi parte titolare perchè può cambiare il match”.

Fonte www.mediagol.it