Palermo, Iachini: "Devo dare la mentalità giusta ai giocatori, c'è una battaglia ogni settimana"
L’allenatore del Palermo Giuseppe Iachini ha parlato del campionato in corso in un'intervista rilasciata al quotidiano “Il Giornale”. Il tecnico si è espresso riguardo alle partite ancora da disputare, alla sua rosa e al rapporto con il presidente Zamparini. Ecco le sue dichiarazioni: "Già in Serie A? Proprio no, il Palermo vive alla giornata, partita dopo partita e io lavoro al 200 per cento per dare alla squadra organizzazione, mentalità vincente e consapevolezza. Il mio contratto scade nel 2015, ma il presidente ha detto che vorrebbe allungarlo. È gratificante godere della stima di Zamparini col quale a Venezia ho condiviso la A nel 2002. Mi ha chiesto a livello personale e affettivo di subentrare a Gattuso che stimo enormemente e ringrazio per il lavoro fatto a Palermo. Quanto a Zamparini, gli piace vivere la squadra, essere coinvolto, partecipare alle scelte e il nostro rapporto è sincero. Non faccio il mago, penso solo a lavorare sul campo e a migliorare i giocatori. Come allenatore devo dare l'idea del calcio, la mentalità giusta per vincere ed entrare in simbiosi con loro. Ci sono buoni giovani, eccome, non solo Belotti arrivato per allargare la rosa della primavera: si è infortunato per tre mesi e ora è nel mirino delle grandi squadre. Anche Munoz, Milanovic, Verre, Lazaar, Vazquez, Dybala, Ngoy, Stevanovic, Hernandez. Insomma la gioventù e la qualità non mancano proprio. E Belotti vuole restare qui. Le nostre dirette concorrenti? Dovrei dire tutte, il nostro è un campionato lungo, equilibrato e lottato. Quest'anno poi i playoff arrivano fino all'ottava classificata. Però Empoli, Lanciano, Cesena, Trapani, Crotone, Siena e Latina mi sembrano le più pericolose, senza dimenticare Avellino, Pescara, Modena e Ternana. Insomma c'è battaglia ogni settimana. I palermitani sono grandi tifosi, una piazza che merita la A".


